giovedì 26 giugno 2014

Film: Space Pirate Captain Harlock

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Titolo originale: Space Pirate Captain Harlock
Genere: Animazione
Regia: Shinji Aramaki
Trama:
Capitan Harlock è l'unico uomo rimasto ad opporsi alla corrotta Coalizione Gaia ed a cercare di impedire l'estensione del suo dominio all'intero mondo intergalattico. Deciso a vendicarsi contro coloro che hanno fatto del male sia a lui che a tutto il genere umano, il misterioso pirata dello spazio erra nell'universo sulla sua astronave da guerra, l'Arcadia, attaccando spavaldamente e saccheggiando le navi nemiche.
Il capo della flotta di Gaia, Ezra, cerca un modo per neutralizzare la minaccia e impedire al coraggioso capitano di contrastarlo.
Harlock guida la sua leale ciurma in una rischiosissima missione: disfare i "nodi del tempo" e riportare la Terra ad un'epoca in cui era ancora abitata dall'uomo. È l'anno 2977 e 500 miliardi di esseri umani dispersi nell'universo desiderano ardentemente fare ritorno a quel pianeta che ancora sentono come la propria casa.
Il ribelle Harlock e la sua truppa fidata sono la sola speranza per il genere umano di poter un giorno raddrizzare tutti i torti subiti dalla Coalizione.


Commento:
Iniziamo con il confessare che non ricordo nulla della serie animata della mia infanzia, quindi non saprei dire se il film la riprenda/approfondisca/stravolga. Poco male. Quel che conta in questa sede è che il film mi è piaciuto. Parecchio anche, e non solo per l’ambientazione cupa e a dir poco mozzafiato. Immagini capaci di coinvolgere appieno anche senza il 3D, garantito. Eppure non sono solo le scenografie maestose a rendere Capitan Harlock un Signor film. Trama e personaggi si integrano alla perfezione con l’impianto scenico originando una pellicola interessantissima.
L’Arcadia è un personaggio vivo, a se stante, dotata di pari carisma rispetto al proprio capitano, che risulta essere tutt’altro che un eroe privo di macchia. Un uomo ossessionato da un’idea che potrebbe rappresentare la salvezza dell’umanità, ma che in caso di un suo errore di valutazione, ne causerebbe l’estinzione.
Una sorta di profeta (oltre che un vero ecoterrorista ^_^) al quale non si può far altro che donare la propria fede incondizionata oppure tenersene alla larga.
La cosa che mi ha colpito (positivamente) è che anche i suoi “avversari” diretti basculano fra azioni riprovevoli e slanci di eroismo, contribuendo a donare allo spettatore un certo imbarazzo nel tifare spudoratamente per l’uno piuttosto che per l’altro.
Un mix di sentimenti quindi che donando alla pellicola una profondità ben superiore a quella che ci si sarebbe potuti attendere, per non parlare ovviamente dei temi trattati che ci riguardano tutti direttamente: lo sfacelo dell’ecosistema terrestre, l’ipocrisia delle autorità capaci di stravolgere la realtà dei fatti con messinscene volte a mantenere mansuete le folle, la pericolosità (e al contempo la purezza) di tutti i fondamentalismi.

Insomma, una visione molto soddisfacente e che consiglio a tutti, perché riesce a racchiudere azione e sentimento ed aiuta a riflettere su temi che prima o poi andranno affrontati se non vogliamo ridurci anche noi a vagare nello spazio privi di una patria cui poter tornare. 

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