giovedì 3 luglio 2014

Fumetto: Dragonero nr. 13 - Nato dalle Fiamme

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Ed eccoci giunti al nr 13. Qualcosa di grosso bolle in pentola e lo si desume dal fatto che questo numero risulta essere solo un lungo preambolo in attesa del nr 14.
Un drago si affaccia nelle terre dell’Impero, portando scompiglio e facendo presagire una rottura del patto secolare sigillato fra i rettiloni e gli uomini che prevedeva per le creature alate la rinuncia ad interessarsi alle vicende umane.
Allora che diavolo ci fa quel bestione nei possedimenti imperiali? La creatura alata imperversa nelle lande civilizzate, seppur ad averla portata in loco sono state le ricerche scriteriate di un esploratore che avrebbe potuto evitare di prelevare l’uovo dalle lontane terre di un continente perduto.
Il numero è tutto incentrato sul dragone e sulla presentazione in pompa magna dei Bestiarii, personaggi tosti, cacciatori di mostri e tesori, spietati e brutali. Indubbiamente di mio gradimento, caratterizzati anche visivamente in modo elaborato e gradevole: facce tumefatte, tatuaggi, pezzi di ferraglia nelle carni, elmi fatti da teschi di animali, insomma dei damerini niente male… ah, dimenticavo, usano come battitori una coppia di algenti!
Una chicca i ricordi di Gmor quando calzava le vesti del monaco di clausura tutto dedito allo studio, con tanto di occhialetti da intellettuale XD.
Mancano pochi giorni all’uscita di “Lo Sguardo della Bestia“ nel quale scopriremo finalmente cosa voglia il neo nato drago dal nostro paladino, nonché di vedere finalmente in azione questi Bestiarii, tanto decantati in questo capitolo, sperando che non siano tutto fumo e niente arrosto.
I Bestiarii mi hanno riportato alla mente una compagnia mercenaria incontrata sul mio cammino letterario: La Compagnia del Corvo di James Barclay. Bei ricordi.




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