domenica 24 maggio 2015

Ebook: La Svastica sul Sole di Philip Dick

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Trama: In una realtà in cui l’Italia non ha tradito l’Asse nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, le potenze uscite vincitrici sono altre rispetto a quelle che conosciamo, le parti sono capovolte. Il nazismo è dilagato in tutto il mondo, facendo della Germania la vera potenza dominatrice; l’impero giapponese governa la costa occidentale degli Stati Uniti, ormai smembrati in tre zone di influenza: gli Stati della costa occidentale, appunto, sotto il governo giapponese, quelli della costa orientale alle dipendenze dirette del Reich, e gli Stati delle Montagne Rocciose, una sorta di zona grigia di scarsa importanza situata come  cuscinetto fra le altre due.



In questo mondo “contrario” rispetto a quello che conosciamo noi, si intrecciano vicende di esseri umani che appaiono incredibilmente piccoli se rapportati alla ostentata grandezza della realtà in cui si muovono. Frank Frink, che ha cambiato il suo cognome ebreo per sfuggire ai nazisti; Robert Childan, proprietario del migliore negozio di Manufatti Artistici Americani di San Francisco in cui la classe dirigente giapponese acquista oggetti della storia americana precedente alla Guerra; Nobosuke Tagomi, funzionario giapponese di livello medio-alto; Mr. Baynes, uomo d’affari svedese dietro la cui identità si cela il tedesco Rudolf Wegener, aderente a quella che dopo la morte del Cancelliere del Reich Bormann risulterà essere una corrente politica minoritaria; la ex moglie di Frink, Juliana, insegnante di judo che vive in un’anonima cittadina negli Stati delle Montagne Rocciose; questi sono i personaggi le cui vicende personali si intrecciano nella narrazione, loro sono le esistenze che di punto in bianco vengono sconvolte dai giochi di potere che si innescano a livelli infinitamente superiori a quello in cui le loro vite si svolgono. E mentre le loro strade, spesso brevemente e quasi senza che loro se ne rendano conto, si incrociano nei numerosi cambiamenti che il loro mondo sta subendo, due elementi costanti, due libri, fungono da connessione tra loro: uno è un testo millenario, l’I Ching, il Libro dei Mutamenti; l’altro è, almeno in apparenza, un semplice romanzo di fantasia, La cavalletta non si rialzerà più, il cui autore, Hawthorne Abendsen, tratteggia un mondo nel quale l’Asse non ha vinto la guerra e l’assetto dei poteri risulta dunque totalmente rovesciato rispetto a quello di cui i personaggi hanno esperienza.



Recensione: La Svastica sul Sole di Philip Dick è un romanzo particolare nel quale l’autore descrive una realtà alternativa, uno svincolo al quale la storia che conosciamo ha preso un’altra direzione: l’Asse è rimasta solida andando a trionfare nella seconda guerra mondiale, originando così un mondo dalla realtà parallela. Gli Stati Uniti sono stati smembrati e sono sotto il controllo dei nazisti e dei giapponesi, che si sono sostituiti agli Usa come nuovi padroni della terra.

E’ un mondo cupo nel quale l’antisemitismo e le discriminazioni raziali convivono con a una società ordinata e ben strutturata, capace di partorire progressi eccezionali, come la colonizzazione dello spazio, ma anche di assimilare le ideologie naziste come concetti oramai naturali.

Questa realtà alternativa è descritta in modo coerente e realistico e non si fatica a credere che se le cose fossero andate così si sarebbe benissimo potuta realizzare. Questo è al contempo un pregio e un difetto, perché a mio avviso lascia ben poco allo stupore del lettore, visto che tutto avviene proprio come ce lo saremmo immaginati date le premesse ucroniche, con i personaggi che operano come stereotipi classici di quello che rappresentano.

L’autore prende spunto dalle vite di diversi “uomini comuni”, un negoziante americano d’antiquariato che vende cimeli (anche grotteschi come l’orologio di topolino della copertina) alla ricca classe dominante giapponese, un artigiano ebreo, un funzionario giapponese e una donna che si troverà coinvolta nelle manovre della polizia segreta nazista.

Dick si concentra sull’insoddisfazione dei suoi personaggi per analizzare le pieghe di questo nuovo mondo, lanciandosi in lunghi monologhi introspettivi che personalmente ho trovato parecchio pesanti, spesso “artefattamente deliranti”.

Il testo in se mi ha deluso, inutile negarlo. Non solo per la staticità dello stesso, ma anche per la mancanza di una personalità forte in alcuni dei protagonisti che appaiono, nonostante i diversi contesti nei quali sono calati, delle mere fotocopie. Il merito maggiore che posso ascrivere al romanzo è quello di aver riportato la mia attenzione sul libro dei mutamenti, l’I Ching, il testo millenario di sapere antico che viene utilizzato dai personaggi per carpire indicazioni sul da farsi. Mi ero ripromesso di dargli una letta già tempo addietro, ma come spesso capita me ne ero dimenticato…   

Per tornare a “La Svastica sul Sole” concludo dicendo che è un libro che non mi sento di consigliare, se non ai veri amanti delle ucronie, anche fini a se stesse.

Probabilmente ho pescato male fra i diversi romanzi di questo autore, che riscuote grande successo, magari qualcuno di voi potrà convincermi a dargli una seconda chance suggerendomi qualche altro titolo, altrimenti credo che con me abbia chiuso ^_^

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