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domenica 10 marzo 2024

Recensione: Alien, guerra coloniale di David Barnett [Rating 6,5] - recensione a cura di Andrea Zanotti

 


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Sinossi:

Sulla Terra, il clima politico è bollente per la tensione fra le Americhe Unite, l’Unione dei Popoli Progressisti e l’Impero dei Tre Mondi. Il conflitto si estende ai margini della galassia e la colonia britannica di Nuova Albione rompe con l’Impero dei Tre Mondi.

Ciò potrebbe portare alla…

GUERRA COLONIALE

Intrappolati nel mezzo ci sono la giornalista Cher Hunt, lo scienziato Chad McLaren e il sintetico Davis. Nell’intento di scoprire chi ha causato la morte di sua sorella, Shy Hunt, Cher si rende conto che la storia è molto più grande di lei, mentre la missione di McLaren, che lo scienziato combatte da sempre al fianco della moglie Amanda Ripley, è fermare la creazione dell’arma più letale di tutte: lo Xenomorfo.

Le tracce conducono i tre a un impianto di trivellazione su LV-187.Qualcuno o qualcosa lo ha devastato e ne ha ucciso il personale, e la colpa ricade sui britannici. Quando arrivano le forze coloniali e infuria il combattimento, i contendenti vengono sopraffatti da uno sciame alieno. La loro unica speranza potrebbe risiedere nei Royal Marine della God’s Hammer…


Recensione:

Alien – Guerra coloniale di David Barnett, a quanto ho capito è il romanzo d’esordio di quella che dovrebbe essere una vera e propria Saga basata sui famosi film dei 20th Century Studios. Un nuovo filone che AlaNera Edizioni ha deciso di introdurre nel suo catalogo e che affianca le tradizionali sue pubblicazioni dedicate ai mondi di Warhammer. 

Il romanzo è piacevole e la storia scorre bene nelle sue 400 e passa pagine. Gli elementi per caratterizzare questo nuovo universo fantascientifico prendono corpo a mano a mano che la narrazione prosegue, lasciandoci intravvedere sullo sfondo delle azioni dei protagonisti principali l’ambientazione socio-politica e le rivolte in corso di svolgimento. Certo nulla di paragonabile all’immane epopea di Wh40k, questo è bene specificarlo subito, per evitare la formazione di aspettative fuori luogo. Si tratta ti piani differenti.

Adrenalina in buone dosi, tensione cinematografica stile film e zero censure ci accompagnano in questa avventura ricca di colpi di scena. Le diverse fazioni presenti nell’episodio ci permettono di ampliare la visione che per il resto rimane focalizzata sulla vicenda del mondo LV-187 trasformando il romanzo in una sorta di storia “spara e fuggi” dal buon ritmo, ma dalle basi un po’ troppo fragili per i miei gusti personali. 

Molto adatto agli amanti delle storie più leggere e agli appassionati della filmografia legata a questi diabolici alieni, utilizzati dagli ancor più diabolici umani, per i loro biechi scopi. Nulla di nuovo sotto al sole, homo homini lupus.

Veniamo alla questione realizzazione prodotto. Bella la cover, ma posso affermare con una certa sicurezza che da un certo punto del romanzo deve essere accaduto qualcosa a chi si occupava della revisione, perché a una prima parte ben curata, segue la seconda piena di refusi. 

Voto 6.5   

Segnalo che a fine romanzo c’è anche un contenuto extra dedicato ai possessori del gioco di ruolo Alien, edito in Italia da Wyrd Edizioni, uno scenario basato proprio sul romanzo. 


Andrea Zanotti


sabato 27 gennaio 2024

Recensione: Per l’Imperatore di Sandy Mitchell [Voto 8] - recensione di Andrea Zanotti

 


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Sinossi:

Il Commissario Ciaphas Cain – eroe dell’Imperium e rinomato in tutto il settore per il suo coraggio e il suo valore – viene inviato per aiutare a mantenere l’ordine su un mondo avamposto ai confini dello spazio T’au. Ma quando l’ambasciatore alieno viene assassinato e la situazione sfugge rapidamente di mano, Cain e il suo reggimento di Valhalliani si trovano nel bel mezzo di una guerra. Mentre la Guardia Imperiale lotta per contenere un’insurrezione civile globale, riuscirà l’astuto Commissario Cain a scoprire l’identità del vero antagonista prima che il pianeta venga perso nell’Imperium per sempre?


Recensione:

Nuovo romanzo della serie di Warhammer 40.000 edito da AlaNera edizioni: oggi vi parlo di “Per l’Imperatore” di Sandy Mitchell. Vi anticipo che anche questa volta il divertimento e la soddisfazione sono stati abbondanti, per cui torno a ringraziare l’editore per aver portato in Italia anche questo lavoro. 

Il protagonista di questa storia, Ciaphas Cain, nonostante nella nostra lingua il nome possa far sorridere, è un commissario ed eroe dell’Imperium, rinomato in tutto il settore per il suo coraggio e le sue innumerevoli imprese. La cosa bella però è che lo è diventato in modo del tutto involontario, non per un innato carisma e sprezzo del pericolo, quanto per coincidenze ed eventi apparentemente fortuiti. Ciaphas Cain, infatti, è più interessato alla propria sopravvivenza che a quella dell’Impero. Il suo fine ultimo è quello di preservare la propria incolumità, in ogni modo, anche se pare proprio che nell’ottemperare a questa sua massima priorità ed aspirazione del tutto egoistica, il fato, o forse la volontà stessa dell’Imperatore, gli facciano compiere azioni volte a glorificare l’Impero e la sua personalità. 

L’autore è abilissimo nel tessere le trame adatte a far spiccare le doti di sopravvivenza del protagonista, per poi capovolgerle a favore dell’Impero tutto, condendo la storia con generose dosi di ironia. Bella vicenda, begli scontri, colpi di scena, non manca nulla. Soprattutto il contrasto fra l’indole furbesca del nostro commissario, paragonata con lo stoicismo degli altri Inquisitori e Commissari presenti nelle altre Saghe di WH40K. Penso ai vari integerrimi e irreprensibili Eisenhorn, o Severina Reine. Il nostro Ciaphas è di tutt’altra pasta, anche se sotto sotto, forse è solo la sua capacità di prendersi meno sul serio, di alleggerire le varie situazioni, a renderlo differente dai suoi monolitici colleghi, ma il carattere e la tempra non sono da meno. Gran bel personaggio. Consigliato anche questo lavoro. Complimenti ad AlaNera anche per la minor quantità di refusi presenti nel testo. Passi avanti ben venuti! Voto 8


sabato 16 dicembre 2023

Recensione: Falsi Dei di Graham McNeill [7,5] - recensione a cura di Andrea Zanotti

 


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SINOSSI:

La Grande Crociata che ha portato l’umanità fra le stelle continua. L’Imperatore dell’Umanità ha ceduto le redini del comando al suo figlio prediletto, il Signore della Guerra Horus. Eppure non tutto va per il verso giusto negli eserciti dell’Imperium. Horus sta ancora affrontando la gelosia e il risentimento dei suoi fratelli primarchi e, quando viene ferito in combattimento sul pianeta Davin, deve anche provare a sconfiggere i suoi demoni interiori. Riuscirà l’indebolito Horus a resistere a tutte le tentazioni del Caos?

L’epico racconto dell’Eresia di Horus continua nel sequel di L’Ascesa di Horus. Il destino della galassia ora dipende dalla semplice scelta di un uomo:

lealtà o eresia?


RECENSIONE:

Eccoci al secondo capitolo dell’Eresia di Horus, di gran lunga l’epopea che attendo con maggior entusiasmo. Anche perché a ben vedere l’attendo da più di vent’anni. Anzi, forse trenta.

Concedetemi di riprendermi, perché alle volte scordo che il tempo sia così impietoso.

Iniziamo quindi con il toglierci subito qualche sassolino dalla scarpa, come ci si attenderebbe da ogni buon vecchio brontolone. Diciamo che il mio rapporto con la casa editrice AlaNera può tranquillamente rientrare in quei casi estremi di amore/odio nei quali i due sentimenti si alternano e mescolano dando origine a una miscela esplosiva. 

Amore, quello vero, incondizionato, perché, diamine, come detto poco sopra è un’eternità che attendo qualcuno con le palle e il buon senso di portare i romanzi di WH40K in Italia. Per questo avranno la mia eterna gratitudine, nonché i miei denari ad ogni preordine. 

Odio, per diversi motivi, che voglio sintetizzare in un paio di punti cardine.

1) Questione ristampe. Non è possibile che con i piccoli lotti di produzione che permette di realizzare il mercato odierno, passino mesi e mesi, anni forse, prima che i volumi esauriti vengano ripristinati in stock. Inspiegabile e non giustificabile dalla politica degli ebook a prezzo esorbitante. Oltretutto, i veri amanti della saga vogliono di certo la collezione completa di tomi cartacei, nessun dubbio, io in primis.

2) Refusi. Refusi a bizzeffe. Anche qui, anzi, soprattutto in questo. Inspiegabile. Possibile che in un ambito così di nicchia, dove gli appassionati sono dei deviati mentali disposti a tutto, non riescano a trovare dei beta reader capaci di dare una ripulita agli errori più marchiani? Forse riuscirebbe anche un buon correttore automatico, a ben vedere. Non comprendo proprio come sia possibile disseminare una mole tanto rilevante di refusi. Neppure io alle miei prime opere self ne lasciavo così tanti.

Detto questo, partiamo, perché Falsi Dei è semplicemente spettacolare. Horus e compagni danno il meglio di sé, lasciando con la bava alla bocca in attesa del prossimo capitolo. Inutile dilungarsi. L’ambientazione è quella solita, stupenda, profonda, evocativa. Magistrale. I personaggi ci sono, tosti, gagliardi, spesso non così prevedibili come potrebbe apparire, pieni di ombre e sfaccettature. Gli sconti epici ci sono, brutali, maestosi, capaci di lasciare il segno. E, beh, soprattutto c’è la storia. Mai come in questo caso. Tutti in attesa di scoprire cosa sia capitato al primo campione dell’Imperatore per far deflagrare la sua sciagurata “eresia”, ed ecco che finalmente ci si chiarisce qualcosa. Lotte intestine, tradimenti pianificati nella notte dei tempi, onore e ideali sacrificati sull’altare di Entità mistificatrici, o forse salvifiche. Una grande incertezza, capace di lasciare interdetti e vacillanti sull’orlo dell’adesione, o meno, alla ribellione. 

Bello, bello e ben fatto. Non va tralasciato che Graham McNeill a mio avviso deve avere una grande passione per le scienze esoteriche, lasciando chicche e spunti qua e là molto apprezzabili. Non certo semplice letteratura per fanciulli. Assolutamente consigliato! Sarebbe un 8 pieno, ma mezzo punto va sacrificato per purificare l'opera dai troppi refusi.


Andrea Zanotti   



domenica 8 ottobre 2023

Recensione: Legami d'onore di Rachel Harrison [Rating 8] - recensione a cura di Andrea Zanotti

 


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Sinossi:

Intransigente e feroce, la commissaria Severina Raine ha sempre servito l’Imperium con la massima distinzione. Di stanza nell’Undicesimo Fucilieri Antari, infonde ordine e coraggio di fronte all’orrore assoluto. Ma l’orrore assume molte forme e la fede incrollabile di Raine sta per essere messa alla prova. Il culto del Caos noto come i Vedenti sta invadendo le Stelle di Bale, ottenebrandone i mondi con la propria oscura presenza. Per contrastare tutto questo è in corso una grande campagna militare, guidata dall’illustre eroe, il Lord Generale Militante Alar Serek. Un’impresa che, se portata a termine, libererebbe il quadrante dalla tirannia e dalla schiavitù, il cui prezzo però dovrà essere pagato con il sangue. Mentre Raine e gli Antari vengono coinvolti nel conflitto, oscuri segreti sorgono alla luce… Segreti che potrebbero fare chiarezza sul travagliato passato di Raine. Solo abbracciando il proprio dovere e rimanendo devota alla fede nell’Imperium e ai dogmi del commissariato potrà sperare di sopravvivere a questa ordalia mortale.

Ma anche così, potrà essere certa che sarà sufficiente?


Recensione:

Eccoci con un nuovo romanzo legato al mondo di Warhammer 40.000: Legami d’onore di Rachel Harrison, edito da Ala Nera Edizioni. Un bel tomo di più di 500 pagine, compatto e ben fatto, in perfetta aderenza all’universo di WH40k. Nulla da dire, al momento devo ancora trovare un lavoro basato su questa ambientazione che non mi sia piaciuto, e visto che con il tempo riscontro la tendenza ad accontentarmi sempre meno, credo sia un ottimo risultato. 

Premetto che nella marea di unità e fazioni di questa sterminata ambientazione, i Fucilieri Antari, ossia le truppe di fanteria standard dell'Astra Militarum, precedentemente noto come Guardia Imperiale, pur costituendo la spina dorsale delle forze di combattimento umane sul campo di battaglia, non sono mai state fra le mie predilette. Fra le mille particolarità di truppe d’élite, questi soldatini, ben disciplinati, mi sono sempre parsi i fratellastri bistrattati e meno evocativi. Devo ammettere però che in questo romanzo hanno saputo farmi ricredere e la pletora di personaggi più o meno principali, mi hanno conquistato. Alcuni, brutti, sporchi e cattivi, hanno arricchito un immaginario archetipico troppo legato altrimenti alla ferrea disciplina e all’onore. In questo Rachel Harrison è stata maestra, amalgamando e intessendo una trama capace di aggiungere ai diversi scontri a fuoco, su più o meno vasta scala, elementi di indagine e mistero ben spesi. 

La lettura scorre piacevole anche grazie ai rivali del Caos. Poco da fare, io sono sempre un loro grande estimatore. Questi pazzi invasati, adoratori di pratiche folli e blasfeme, hanno sempre un loro fascino, e i Vedenti non sono certo da meno. Avversari degni di rispetto e tosti, dall’inizio alla fine. 

Altro gran colpo di Ala Nera Edizioni, che non posso che ringraziare nuovamente. Voto 8, consigliatissimo!


sabato 10 giugno 2023

Recensione: Nexus +Altre Storie [Rating 8] - recensione a cura di Andrea Zanotti

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Sinossi:

In una galassia assediata dalla guerra, dove gli Adeptus Astartes sono tutto ciò che resiste all’annientamento, gli Ultramarines sono dei modelli: nobili, onorevoli e vincolati a difendere l’umanità. Là dove l’alieno, la strega e l’eretico minacciano l’Imperium, si ergono gli Angeli della Morte.

Il Fratello-Sergente Allectius conduce una brutale guerra di logoramento, apparentemente senza fine, contro un nemico xeno. Ma quando i vili necron scatenano una misteriosa coltre su di lui e sulle persone che protegge, Allectius deve portare la sua battaglia oltre le mura… poiché ancor più della semplice vittoria, ora c’è in gioco la loro stessa sopravvivenza.

Oltre a questo, nel libro troverai una pletora di racconti perfetti per conoscere e approfondire il mondo fantastico di Warhammer 40,000.

Nexus Thomas Parrott
Kraken Chris Wraight
Redentore Guy Haley
Prova di Fede Thomas Parrott
Le Ore Oscure Rachel Harrison
Veloce come il Fulmine Peter McLean
Persi in Combattimento Dan Abnett
La Cattedrale di Cristallo Danie Ware
Parlare all’Unisono Guy Haley
Dove c’è un Warp c’è un Pazzaggio Mike Brooks
Redenzione su Dal’yth Phil Kelly
Attraverso il Vuoto J C Stearns
Luce di un Sole di Cristallo Josh Reynolds
Guerra nel Museo Robert Rath
Braccati Steve Parker
Dovere fino alla Morte Marc Collins


Recensione:

Nexus + altre storie è uno degli ultimi tomi prodotti da Ala Nera Edizioni. Per chi ancora non la conoscesse questa casa editrice si è assunta l’onere/onore di portare in Italia tutto lo scibile prodotto all’estero sui mondi collegati a Warhammer, sia nella sua versione fantasy che in quella futuristica legata, ossia WH40k. 
Oggi vi parlo di Nexus, antologia composta da numerosi racconti capaci di presentarci i diversi protagonisti dell’universo di Warhammer 40.000. 
Difficile descrivere questo affascinante costrutto della fantasia, ma al contempo credo che una definizione semplice e concisa possa far capire bene e mi possa far risparmiare pagine e pagine di fuffa: WH40k è un’ambientazione MOSTRUOSA. Una mole di razze, eserciti, truppe speciali, mondi, mondi astrali e psichici, capaci di amalgamarsi fra loro in modo ineccepibile, donando al tutto una profondità impossibile da pareggiare. 
Innanzi a cotanta spettacolare sovrabbondanza, un profano potrebbe trovarsi spaesato, incapace di comprendere da dove iniziare. Già, perché questo universo è il frutto dell’opera di diversi autori, ognuno dei quali ha aggiunto il suo personale contributo per ampliare il nucleo centrale di questa grande opera. 
Con tutto l’amore e la riconoscenza che provo per Ala Nera che finalmente mi ha concesso di leggere questi capolavori in italiano, devo confessare che non mi pare stiano facendo un ottimo lavoro nell’aiutare chi non conosce questi mondi, pubblicando saghe in ordine sparso senza i dovuti chiarimenti. Almeno non sul loro sito. Detto questo, veniamo a Nexus, perché mi pare sia l’opera che faccia al caso nostro. Chi mi conosce sa che non amo le antologie e i racconti medio/brevi. In questo caso invece mi sento di consigliare questa raccolta proprio a chi dovesse avvicinarsi all’universo di WH40k. Si tratta infatti di un’occasione d’oro per poter comprendere appieno la grandiosità di quest’ambientazione e di farsi una prima idea su quelle che possono essere le razze/eserciti/ambientazioni che maggiormente lo attraggono. 
La qualità dei singoli lavori è molto buona, le traduzioni ineccepibili e il formato perfetto. Un lavoro certosino quello di Ala Nera che ha raccolto le grandi penne legate a questa ambientazione in modo tale da poterci far assaggiare le differenti sfaccettature che offre WH40k. Dagli sterminati campi di battaglia, alle singole azioni di sparuti Kill Team. Dalle azioni eroiche di un singolo personaggio alle gesta di intere squadre d’elité. E poi c’è spazio per tutte le differenti fazioni, dai rinnegati del Caso, alle navi Alveare, dall’Adepta Sororitas ai sanguinari Eldar, passando per i Tiranidi alla Guardia d’Oro dell’Imperatore. Insomma, un’opera da non lasciarsi assolutamente sfuggire, anche perché, purtroppo, Ala Nera ha il viziaccio inspiegabile di non procedere tanto spesso alle ristampe. Siete avvisati!   

domenica 5 febbraio 2023

Recensione: Indomitus di Gav Thorpe [Rating 8] - recensione a cura di Andrea Zanotti

 

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Titolo opera: Indomitus

Autore: Gav Thorpe

 Editore: Alanera Edizioni
      
 Rating: 8
      
 Genere: Fantascienza, Warhammer 40K
      
 Prezzo: 19,90 Euro 
      
 Sinossi:

Per quasi dieci anni, la Crociata Indomitus ha condotto una guerra di resistenza e riconquista dell’Imperium dilaniato dal conflitto. Assegnati alla Flotta Crociata Quintus, soprannominata da molti la Flotta Maledetta, gli Ultramarine della Vendetta di Ithraca vengono attirati da un pianeta sotto attacco. Avendo già asservito milioni di individui, una perversa tecnologia necron assorbe le anime degli innocenti, preannunciando l’espansione del Regno Silente. Gli Ultramarine sono chiamati a una decisione impossibile: montare un’ultima disperata resistenza per distruggere la roccaforte degli xeno, o allontanarsi e condannare l’intero settore, per portare la notizia della rinascita di questo antico nemico all’unico in grado di fermarla: il Lord Primarca Roboute Guilliman.

Recensione:

Indomitus di Gav Thorpe è un romanzo appartenente all’ambientazione legata al gioco da tavolo e alle sue mille derivazioni, Warhammer 40.000.
Non mi dilungherò a spiegare la vastità del fenomeno e di tale ambientazione. Per chi non li conoscesse suggerisco un rapido consulto all’IA (https://openai.com/blog/chatgpt/) che si è mostrata sorprendentemente informata su tutti gli aspetti di tali epoepea. Lo dico con cognizione di causa, visto che, pur avendo letto diversi libri legati a quest’ambientazione, non avevo mai incontrato i Necron. Tale razza mi ha stupito per i continui rimandi all’antica civiltà egizia, con le sue navi tomba e mastaba, e mille altri riferimenti e così ho approfondito con l’aiuto dell’IA.
Chi segue il blog conosce l’ammirazione che provo verso il worldbuilding che caratterizza WH40K. Impressionante perché abbraccia non solo un mondo, ma l’universo intero con una profondità e un’ispirazione che hanno del “magico”. In questo Gav Thorpe si cala alla perfezione con rimandi che attingono a piene mani alla teosofia, sfruttandoli e calandoli nel caos delle guerre spaziali del lontano futuro. Gli Ultramarines protagonisti dell’episodio in questione non sono il mio capitolo prediletto, ma riescono ugualmente a conquistare il lettore nel corso dell’avventira con il loro coraggio e sprezzo del pericolo e cieca obbedienza all’Imperatore. Belle anche le dinamiche all’interno della linea di comando sia dello schieramento post-umano che dei Necron. Tutto da scoprire.
Non fate l’errore di considerare questi romanzi letteratura d’evasione per giovinetti, perché così non è. Lo spazio per riflettere c’è, eccome, nonostante il piatto principale permanga lo spasso nell’assistere alla magnificenza di scontri su scala planetaria e il ritmo crescente della narrazione sino al gran finale coi botti, è proprio il caso di dirlo. Una prelibatezza per gli amanti della fantascienza militare senza considerare gli appassionati del gioco da tavolo che potranno ammirare all’opera i propri eserciti in miniatura con le varie caratterizzazioni di armamenti e potenziamenti vari, truppe d’elite ecc…
Ottima anche la fattura del prodotto libro. Encomiabile il lavoro di Alanera Edizioni. Unico appunto riguarda la chiarezza nella successione dei vari romanzi già tradotti, e quelli che verranno tradotti in futuro. Non sarebbe male aiutare a capire eventuali collegamenti fra i diversi volumi e la successione temporale in cui andrebbero letti. 

domenica 1 maggio 2022

Recensione: Xeno. Eisenhorn l'inquisitore di Dan Abnett [Rating 7] - recensione a cura di Andrea Zanotti

 


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Titolo opera: Xeno. Eisenhorn l'inquisitore

Autore: Dan Abnett

 Editore: Alanera Edizioni
      
 Rating: 7
      
 Genere: Fantascienza, Warhammer 40K
      
 Prezzo: 16,90 Euro 
      
 Sinossi:

L'Inquisizione dell'Imperatore si muove di galassia in galassia come un'ombra mortifera, abbattendo senza pietà quelli che considera nemici dell'umanità. Il più inflessibile fra questi sacri giustizieri è l'inquisitore Eisenhorn, alle prese con un'ampia cabala interstellare e gli oscuri poteri dei demoni che cercano di impadronirsi di un antico libro magico, il Necroteuch.


Recensione:

Secondo volume AlaNera che leggo in breve tempo. Dalle megabattaglie di La Devastazione di Baal lo scenario muta in na caccia sulle tracce degli eretici e del blasfemo tomo del Necroteuco di lovecraftiana memoria. Scordatevi i campi di battaglia sterminati, lo sciamare di migliaia di unità da combattimento e i conflitti navali nelle oscure vastità del cosmo. 

In Xeno gli scontri sono più raffinati, faccia a faccia, mente a mente con le dirompenti forze psioniche del Caos. Sono queste a far da padrone sulla scena piuttosto che tempeste di fuoco al plasma. Nei panni dell’Inquisitore Eisenhorn daremo il tormento agli empi seguaci d culti innominabili, disposti a tutto pur di impossessarsi della conoscenza necessaria a spodestare il Dio Imperatore e dare seguito all’Eresia di Horus. Eisenhorn non possiede neppure la metà del carisma del suo antesignano, l'Inquisitore Eymerich di Evangelisti, ma si lascia ugualmente seguire.

I presupposti per un buon romanzo ci sono comunque tutti. Veniamo al mio commento. L’opera di Dan Abnett è impostata su una narrazione in prima persona. Una tecnica che non gradisco particolarmente e che ho impiegato parecchie pagine ad assimilare. Alcuni eventi mi sono parsi un po’ troppo forzati e artefatti. Nulla di così eccessivo da inficiare le indagini del protagonista, tuttavia l’impressione che l’autore avrebbe potuto impegnarsi maggiormente per mascherare le sue intenzioni permane. 

La vicenda ha una partenza piuttosto lenta, nonostante Abnett ci scagli nel bel mezzo dell’azione. Con lo scorrere delle pagine la storia prende quota e giunti al termine il risultato è tutto sommato positivo. L’importante è lasciarsi andare, lasciarsi coinvolgere dalle rocambolesche ricerche degli eresiologi e dagli accadimenti senza troppo soffermarsi sulle minuzie di un’indagine che non vuole avere i crismi del romanzo poliziesco/thriller, ma che vuole fornire lo spunto per approfondire l’immenso universo di Warhammer 40.000. 

Questo elemento scenico, a mano a mano che la lettura procede si fa (fortunatamente) sentire, costituendo il valore aggiunto più rilevante delle opere targate AlaNera. E' l'ossatura dei mondi e delle strutture istituzionali che formano i Mondi di Warhammer 40K a fornire spessore al tutto. L'immensità di tale universo immaginifico è da sola sinonimo di successo in quanto offre infiniti spunti e fondamenta solide per ogni storia. 

Alcune trovate dell’autore sono realmente sfiziose e contribuiscono a farmi sbilanciare attribuendo un 7 pieno al romanzo e consigliandolo a tutti gli amanti del genere.  


Andrea Zanotti