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Il chioschetto dell'ebook propone:

sabato 14 settembre 2013

Il Segreto dell'ultimo giorno di Riccardo Pietrani [Rating 7,5]



Titolo: Il segreto dell'ultimo giorno
Autore: Riccardo Pietrani
Editore: auto-pubblicato
Genere: Thriller Fantascientifico
Pagine: 381 (PDF)
Rating: 7,5
Link download (0,99€)




Oggi vi presento un ebook che si colloca fra il Thriller e il Fantascientifico, perlomeno per chi di voi non concede grande fiducia alle teorie cospirazioniste e all’archeologia eretica.

Il romanzo di Pietrani sta avendo un ottimo riscontro sul mercato e questa è sempre un’ottima notizia per chi come noi, fa il tifo per gli autori indie.
Ovviamente non sempre tutto è oro quello che luccica, e anche per questo esiste il nostro blog, giusto?





Togliamoci subito il dubbio, diciamolo subito, in questo caso il successo è a mio parere meritato!
Superato il prologo che è oggettivamente scritto con un'aggettivazione talmente straripante da rischiare di far desistere il lettore dal continuare, l’ebook prende quota, e la prosa dell’autore migliora di pagina in pagina, eliminando quella serie di fastidiosi pronomi possessivi e aggettivi ridondanti che ne avevano intaccato l’incipit.
L'autore possiede sicuramente un bagaglio culturale notevole e non necessità certo di mettere in mostra le sue competenze linguistiche. Ciò traspare dal suo scritto in modo naturale, senza necessità di sovraccaricarlo artificiosamente.
Sarebbe stato sufficiente un blando editing da parte di qualche volenteroso internauta e l'opera sarebbe risultata ancor più scorrevole e fluida, caratteristica indispensabile per il genere trattato.
Ad ogni modo l'ebook viaggia sino alla sua conclusione assai bene, non perdendo smalto nelle sue 400 e passa pagine.
Il merito è principalmente di una trama ricca e bel svolta, senza mai scadere nell'incredibile o nell'improponibile (nonostante si parli di sovrannaturale, intendiamoci).
L’intreccio complesso eppure ben gestito, è sicuramente il punto di forza di questo ebook, molti personaggi, diversi punti di vista, destini che si incrociano con il risultato di donare alla storia spessore e renderla la vera protagonista incontrastata.
I colpi di scena si susseguono, impossibili da prevedere e al contempo assolutamente credibili e non calati dall’altro al solo fine di stupire.
L’obiettivo è centrato e il lettore si ritrova nell’impossibilità di staccarsi dalla narrazione serrata degli eventi.
Il mistero che permea il tutto dalla prima all’ultima pagina viene svelato poco per volta, fornendo sapientemente indizi e donando all’appassionato di civiltà perdute e misteri archeologici irrisolti innumerevoli occasioni per “sognare”.
A mio avviso è questa capacità di far viaggiare, di evadere dalla realtà a rendere un testo un ottimo testo, e Pietrani con me ci è riuscito e di questo gli sono grato.
Ultima annotazione: nelle scene d’azione, perché ci sono pure quelle e belle truculente, c’è qualche problema nella gestione dei punti di visuale, ma nulla che infici la bontà del tutto.
Nonostante questi appunti, volti principalmente a spronare un autore di indubbio talento, il romanzo, grazie anche al suo costo simbolico di 0.99 euro, merita di essere letto da tutti, non solo dagli appassionati del genere e merita un lusinghiero 7,5.
Ora attendiamo i prossimi lavori dell’autore!

martedì 10 settembre 2013

Strategia di Scrittura nº17: Semina indizi


Gran parte del materiale di questo articolo - esempi esclusi - è tratto e/o riadattato dal manuale “Writing Tools” dell’insegnante di scrittura Roy Peter Clark, che ringrazio immensamente!

Immagina di dare il là a un racconto con la seguente descrizione:

L’erba di Kirkshire era ogni anno la più verde del contado, un verde grasso e lucido che dava invidia a tutti.

Niente di strano, vero?
E se più avanti nel racconto compare questa scena?

Il detective Rijkaard arretrò con una mano sulla bocca, cercando di resistere ai conati di vomito. Inciampò sui talloni e cadde di schiena tra quell’erba morbida, accogliente, lanosa come il vello di un tappeto. Scattò in piedi con un moto di ribrezzo. Ormai sapeva perché l’erba di Kirkshire fosse di un verde così osceno.
Quante fosse comuni si aprivano sotto i suoi piedi, uguali a quella che la sua pala aveva appena messo a nudo?

È una bella sorpresa per il lettore - si fa per dire - ma il punto interessante è che la rivelazione sia già stata adombrata nelle primissime righe del testo, a sua insaputa.

Gli indizi seminati tra le righe di un racconto, soprattutto verso l’inizio, offrono una vaga, subliminale indicazione di ciò che accadrà in futuro, e trasmettono a chi legge quell'ineffabile sensazione di: “Uhm... Possibile che sia proprio così? O me lo sto sognando? Devo continuare a leggere, devo sapere!”

Questa è la prima di quattro tecniche di stretta parentela, o quantomeno collegate, che considereremo una per una nel corso delle prossime settimane, e che ci aiuteranno a “spingere” il lettore con entusiasmo attraverso il testo.

È una strategia di uso comune anche nel cinema, che non di rado convince lo spettatore, una volta terminata la pellicola, a pigiare sul tasto rewind. Chi di noi non è tornato a guardarsi le scene con Bruce Willis e il bambino, dopo aver visto “Il Sesto Senso”? O chi ha resistito alla tentazione di un fermo immagine nel corridoio della vittima di “Profondo Rosso”?

Un altro esempio pratico:

Tutti gli ripetevano che il volo era la forma più sicura di viaggiare. Sua sorella volava due volte a settimana. Suo zio tutte le estati, quand'era tempo di vacanze. Diamine, persino sua zia Patty sonnecchiava il volo intero da New York a LA, senza sprecare una goccia di sudore.
“Basta, ci vado anch'io” annunciò Ben a sua moglie con aria trionfale.

Piuttosto palese, neh? Sappiamo tutti che succede dopo. O forse no.
Nulla ci impedisce di cambiare un po’ le carte in tavola, per spiazzare e divertire il nostro lettore.

Il Boeing 747 atterrò a Miami senza neanche uno scossone. Poco dopo, mentre era in fila ad attendere i bagagli con un sorriso ebete stampato in volto, Ben si sentì un perfetto idiota. Gli era persino piaciuto, ammirare i castelli di nuvole bianche da lassù.
Pensava già con allegria al viaggio di ritorno, quando sui monitor comparvero le prime scene del disastro.
Un Boeing in fiamme, uguale al suo. Riconobbe il numero del volo sul trafiletto di notizie che scorreva in fondo al video: giusto quello che non era riuscito a prenotare, a causa della sua lentissima connessione web.

L’anticipazione è utile anche a scopo persuasivo. Se voglio convincere qualcuno di qualcosa, posso aprir le danze con  un’affermazione:

“Il potere logora chi non ce l’ha” diceva un saggio, e l’esperienza mi ha insegnato a crederlo.

Da qui in avanti - anche mooolto più avanti, se voglio tenerlo sulle spine - posso mostrare al lettore il perché di questa amara conclusione. Evvai di intrighi di stato, mafiosi, polizieschi, cospirazioni aliene e così via.

Dobbiamo però stare attenti a non provocare un effetto opposto a quello sperato, per via di anticipazioni “dimenticate” o mai concretizzate. È quella che chiamano “la Pistola  di Chekhov”, o in due parole: “Non piazzare un fucile carico sul palco se nessuno ha intenzione di far fuoco”.

Inutile, anzi dannoso e frustrante, inserire nel testo elementi che ammiccano al lettore, per poi rivelarsi del tutto superflui o semplicemente dissolversi nel nulla. È un problema spinoso soprattutto nel caso di romanzi lunghi o saghe... chiedete a me, ne so qualcosa. :)) Niente di meglio di un team di volenterosi editor, per aiutare lo scrittore a non spararsi in testa con l’odiosissima Pistola.

 Image courtesy of digitalart / FreeDigitalPhotos.net

domenica 8 settembre 2013

"Alis Grave Nil" - Barbara Schaer. [Rating 8]




















Titolo: Alis Grave Nil
Autore: Barbara Schaer
Editore: auto-pubblicato.
Genere: Young Adult
Pagine: 354
Rating: 8
Link download (0,89€)



Alis Grave Nil
Niente è pesante per chi ha le ali

Alin grave nil è un fantasy, anzi un romance a tinte fantasy di Barbara Schaer. Devo dirlo, rientra a pieno nella famigerata letteratura YA.

Sara, 16 anni e una vita sconvolta, ha perso da poco i genitori in un incidente d’auto da cui contro ogni previsione, lei è uscita indenne. Vive con una sorella che la ritiene responsabile dell’accaduto e le rende la vita un inferno. Ha cambiato scuola e se, nella vecchia gli amici erano pochi, in questa sono meno di zero. Come se non bastasse, l’unico ragazzo che abbia mai avuto la tradisce con sua sorella. La spirale discendente della sua vita continua, fino al giorno in cui s’imbatte in Eric un ragazzo bellissimo. È il primo che non cade ai piedi della sorella è che sembra davvero volerla accanto. Ma Eric non è come sembra. Sara si ritroverà ad affrontare cose che vanno oltre la realtà e per amore dovrà riuscire a superarle.

Come ho preannunciato è uno YA, la mia “me stessa” adolescente l’avrebbe amato alla follia e si sarebbe profusa ( e prosciugata) in lacrime [ricordo ancora l’espressione di mio padre mentre leggevo Jack frusciante è uscito dal gruppo..credo che stesse pensando a un ricovero coatto]…l’avrei sicuramente adorato..a trent’anni..beh ammetto che è stato difficile entrare in empatia con Sara e con i suoi sentimenti. Aggiungendo il fatto che l’adolescente piena di sogni e romanticismo ha lasciato il posto a un ‘adulta piuttosto disillusa, quando si parla di sole, cuore, amore ...
In più presenta i cliché tipici del genere, che un po’ hanno stancato (sono usciti troppi libri con lo stesso canovaccio) la ragazza bella  ma non sa di esserlo perché è insicura di se, la cui vita fa schifo, finchè arriva il ragazzo bello che più bello non si può e che guarda caso s’innamora proprio di lei, ma si scopre che non è umano…

Insomma sì, la storia probabilmente è già vista e  non troppo originale (per me non è stato un grosso deja vu perché leggo Romance così come prendo le medicine..il meno possibile), forse non ho più l’età, forse è il genere che non amo..insomma tutta questa lunga tirata per dire che io sicuramente non rientro nel target di questo libro. Ciononostante Barbara è riuscita a emozionarmi, tanto che verso il finale ho perfino versato qualche lacrima e credetemi, è tutto dire… insomma alla fine l’empatia c’è stata e devo dire che il libro mi è piaciuto.
Il modo di scrivere di Barbara è liscio e lineare, mai troppo lento o noioso…le pagine scorrono veloci e il libro si legge davvero in pochi giorni.
La parte fantasy del romanzo (che non vi racconto per non togliervi il gusto) è ben costruita e interessante, l’ho apprezzata.
I personaggi saranno forse un po’ stereotipati, ma sono comunque tratteggiati  nei minimi dettagli.
Trovo che l’autrice sia un’ottima penna è che riesca, attraverso le parole, a emozionare il lettore, mi piacerebbe si cimentasse in un diverso tipo di romanzo, sono sicura che sarebbe ottimo.



venerdì 30 agosto 2013

“La vita non dura un quarto d’ora”di William A. Prada





Titolo: La vita non dura un quarto d’ora

Autore: William A. Prada

Genere: Epistolare

Pag: 37

Rating: 9

Costo dell’e-book: 0,99€
Costo del cartaceo: 5,00€





William A. Prada, nella vita, ha praticamente provato a fare un bel po’ di lavori connessi all’editoria e, da poco e grazie a questo suo “mini-romanzo” (come usa defirlo lui) è diventato anche scrittore.

Non saprei proprio in che genere letterario includere questo libro a causa della sua brevità e particolarità ma so per certo che mi ha lasciato impresso nell’anima un insegnamento importante e un mix di emozioni indescrivibili che ho provato mentre lo leggevo.

Il libro è una lettera che l’autore, William, dedica al padre deceduto, racchiudendo tutte le emozioni, i ripensamenti e i pensieri che aveva sempre tenuto nascosti al suo genitore.

Il lettore, in questo caso, si trova quasi ad essere una sorta di invisibile spettatore di un intenso e, a tratti, anche intimo dialogo tra padre e figlio, che lo porterà a riflettere su svariati temi  che, a volte, capita di trascurare o non conoscere come, ad esempio, l’immobilità della vita di fronte alla morte e tutte le azioni inconpiute e i pensieri  inespressi che ognuno lascia dietro di sé assieme al suo passato.

L’autore desidera quindi, attraverso una raccolta dei suoi pensieri in questo particolare momento, condividere le sue più profonde e remote emozioni  cercando di trovare una risposta a uno dei più grandi interrogativi della vita: come mai, mentre tutto scorre e vive, esiste la morte, così ferma, definitiva e triste?

Un libro per chiunque voglia passare una piccolissima frazione della sua giornata leggendo e riflettendo riguardo all’esistenza propria e altrui perché come facciamo ad esssere sicuri che non stiamo cogliendo l’attimo più importante della nostra vita proprio mentre ci scorre davanti?!?

“La maschera nera” di Virginia Mandolini







Titolo: La maschera nera
Autore: Virginia Mandolini
Genere: Romanzo d’avventura e d’amore
Pag: 474
Rating: 8
Costo dell’e-book: 3,49€
Costo del cartaceo: 18,00€

Il  primo  romanzo scritto da un’ insegnante di Scuola Primaria, Virginia Mandolini, che fin da quando era bambina desiderava diventare una scrittrice e, per raggiungere questo sogno, si esercitava quasi quotidianamente a creare piccoli racconti di fantasia e romanzi da condividere con le sue amiche.
Finalmente, se si può dire, il suo desiderio si è avverato e, nel Novembre del 2012, ha pubblicato “La maschera nera”.
La trama è molto intricata e misteriosa: Nicol è figlia di un uomo molto potente e influente in America del Sud e, improvvisamente, viene rapita da un gruppo di ragazzi, capitanati da un giovane dal volto celato.
Durante la prigionia della ragazza, però, il capo dei rapitori si innamora dell’ostaggio, e inizia a prendersene cura e ad alleviarle le sofferenze, cercando di allietarle le giornate nei più svariati modi, arrivando persino a stravolgere quasi completamente il piano che aveva macchinato e concordato assieme ai suoi complici.
Ma come mai Nicol è stata rapita?
Cosa c’entra lei con le illegalità e i soprusi che suo padre compie nei confronti della gente più povera e svantaggiata?
Per sapere come va a finire questa insolita storia d’amore e di amicizia, non ti resta che leggere e lasciarti coinvolgere della vicende che sono racchiuse in questo libro, raccontate dalla sua autrice in maniera molto accattivante, scorrevole e, in alcuni tratti, anche emozionante.


sabato 24 agosto 2013

Strategia di Scrittura nº16: Aggancia il lettore con il contrasto


Gran parte del materiale di questo articolo - esempi esclusi - è tratto e/o riadattato dal manuale “Writing Tools” dell’insegnante di scrittura Roy Peter Clark, che ringrazio immensamente!

- Vi serve un Cacciatore di Demoni? L’avete trovato - dichiarò Sir Roderick, lo sguardo fisso all'orizzonte sopra le teste dei paesani che gremivano la piazza. Il suo usbergo di maglia d’acciaio riluceva come argento al sole del mattino, e così l’elmo dall'alto pennacchio. Sollevò un piede e lo poggiò con ostentata lentezza sul basamento della statua del Campione. Dalla punta bucata dello stivale affiorò un alluce rosa.

Come avrai intuito, fedele lettore, oggi parliamo di giustapposizione, in questo caso ironica. Un elemento del paragrafo stride di proposito con tutti gli altri, ma non è soltanto questione di humour. Quella frase se ne sta lì in fondo all'aulica descrizione del nostro cavaliere proprio per darci un indizio di chi realmente sia questo figuro: un pallone gonfiato, un millantatore, non certo il paladino che i paesani attendono.

La giustapposizione può manifestarsi anche per mezzo di elementi che agiscono sullo sfondo, all’insaputa dei personaggi, come se lo scrittore regalasse una bella strizzata d’occhio al lettore.

Il mercato era gremito a quell’ora del mattino, un folle andirivieni di gente, animali, carri e carretti. Il solo elemento statico era la coppia stretta in un abbraccio caloroso al centro della carreggiata.
- Mi ami, Antonio? - implorò la giovane.
- Più dello stesso cielo, Anna adorata, amore mio! - rispose lui.
- Letame! Letame di porco a prezzi mai visti! - berciò un contadino che transitava alle loro spalle con una carriola fumigante.
Anna si strinse al petto di Antonio, le gote pallide ravvivate da un rossore improvviso.
- Per quanto tempo mi amerai?
- Neanche la morte ci separerà, mia stella del mattino!
- Affrettatevi gente, affrettatevi! La promozione scade tra un’ora! - proseguì il contadino.

(Esempio liberamente ispirato al classico “Madame Bovary”, per i più attenti :))
Anna vive il momento più romantico della sua esistenza, tra le forti braccia del bell'Antonio. Sogna l’amore eterno e incondizionato. Ma non è oro tutto quel che luccica, anzi: il contadino sullo sfondo ci fa sapere con precisione su quale nobile materiale Antonio abbia fondato le sue intenzioni.

La giustapposizione non deve per forza venire espressa in chiave ironica. L’importante è che il contrasto abbia uno scopo, che colpisca il lettore e lo “agganci” con il potere scaturito dal conflitto di due elementi opposti.
Ecco un paio d’esempi un po’ più drammatici:

Andressa soffocava in fretta. Le sue labbra formavano una conca circolare nella plastica, mentre cercava di strapparla con i denti, mentre succhiava avidamente gli ultimi scampoli d’ossigeno. Dall'esterno, l’Angry Bird dipinto sulla busta sembrava ancora più incazzato.

Oppure:

Alle quattro e trenta del pomeriggio, la nube tossica sfiatò dalla crepa nel Reattore Cinque e si mescolò all'aria pura di montagna. A due miglia di distanza, i ragazzini del villaggio giocavano l’ultima partita di calcio della loro vita.

Due suggerimenti:

  • Osserva come i fotografi più brillanti utilizzano spesso la giustapposizione, un’arma formidabile per colpire l’osservatore e trasmettergli un messaggio forte. Lo stesso vale per la letteratura, non dimentichiamolo. 
  • Rileggi i tuoi testi e va’ a caccia di esempi dove una giustapposizione ben collocata potrebbe fare la differenza. Hai modo di sfruttare meglio il contrasto tra gli elementi?


Image courtesy of digitalart / FreeDigitalPhotos.net

martedì 13 agosto 2013

"Storie Fantastiche" - A.A.V.V. [Rating 7]

Titolo: Storie Fantastiche - 1° Edizione
Autore: A.A.V.V.
Genere: Raccolta racconti
Pagine: 340
Rating: 7


Storie Fantastiche è una raccolta gratuita (ebook disponibile in tutti i formati), frutto di un concorso gratuito improntato alla fantasia più sfrenata, senza barriere di generi e contesti.
Il risultato è un potpourri dai mille sapori diversi e sempre piacevoli. Fantasia al comando.

 

In merito al concorso stesso, il cui tema era “La Ribellione”, non posso esimermi dal segnalare una certa vaghezza nell’argomento trattato in alcuni racconti. Personalmente in alcuni non ne ho trovato traccia, ma si sa, ognuno ha la propria sensibilità.
Invece in molti il tema della ribellione ha originato interessantissimi racconti capaci di sviscerare una critica a volte aspra e sferzante, altre più celata ma non per questo meno pungente, alla società moderna e al suo modello di sviluppo sintetizzabile nel laconico “produci-consuma-crepa”.
Per me è stata un gradita sorpresa constatare quanti autori abbiano sposato il tema per smuovere le coscienze nel modo migliore possibile, raccontando storie interessanti, facendo di quest’ebook non solo un opera ammirabile dal punto di vista della letteratura d’evasione, ma a tutti gli effetti anche uno strumento di riflessione profondo e “sincero”.
Non potendo analizzare i racconti singolarmente, mi limiterò a una panoramica generale sull’ebook offertoci dall’associazione “The Game’s Rebels” (associazione ludico-culturale con sede nel comune di Castel Rozzone). La premiazione è avvenuta all’interno di una giornata dedicata al fantastico (letteratura, giochi da tavolo e di ruolo ecc..), lo scorso 14 Aprile 2013
Buono il livello generale dei racconti. Diversi rievocano memorie e ambientazioni lovecraftiane, altri stimolano la riflessione su aspetti reali della società moderna pur calandoli in contesti futuribili o postapocalittici. In generale si può notare un’interessante varietà di generi e contaminazioni che rendono l’antologia (bella corposa, 340 e passa pagine) una carrellata varia e piacevole da gustare, fonte di spunti per la creazione di “nuovi Mondi”.
Un’iniziativa quindi assolutamente lodevole e che i promotori hanno già confermato avrà un seguito con un secondo appuntamento con tema da definirsi in base ad un sondaggio fra i partecipanti. Più di 300 i racconti in gara e gran lavoro per il comitato di lettura.
Due i racconti provenienti da una selezione di temi effettuata presso due Licei nostrani, che ci fanno apprezzare le penne di giovani scrittori e scrittrici in divenire.
Voto medio 7 quindi, poiché devo tenere conto anche di alcuni racconti prescelti che a mio avviso presentano una prosa acerba e da rivedere, andando ad intaccare il livello qualitativo del tutto. C’è da dire comunque che anche dove la prosa stenta, o all’opposto è eccessivamente satura, il contenuto e la trama degli stessi risultano sempre interessanti ed originali.
In un paio di scritti ho riscontrato errori di battitura che andrebbero aggiustati in sede di revisione, ma non sono certo questi a compromettere l’operato dell’associazione che ha sfornato un’antologia pregevole, gratuita e ha scovato alcuni autori dei quale a mio avviso avremo modo di sentir parlare anche in futuro.
Infine il mio personale podio giusto per rendere omaggio agli autori che maggiormente mi hanno colpito (no, non citerò il mio Rebel Yell, non preoccupatevi).
Nell’ordine… rullo di tamburi…
Al terzo posto:  "Morte di un vecchio in VII paragrafi e mezzo" di Mattia Giordano
Al secondo posto: "Kandar" di Giacomo Colossi
Vincitore assoluto: "Ama il tuo prossimo" di Tiziana Boccaccio