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martedì 4 settembre 2018

Recensione: “IL DONO DEL REIETTO” di MARIO MICOLUCCI [Rating 6,5]


recensione primo volume
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TITOLO OPERA: Il Dono del Reietto

SAGA: I Registri dell'Arena


FORMATO: Ebook e Cartaceo

EDITORE: Indipendente

GENERE: Fantasy umoristico

PREZZO:  Euro 2,99 - 13,90 €


SINOSSI: Chi è il Reietto? Si dice che il valore di un eroe si misuri attraverso gli encomi ricevuti da chi ha avuto l'onore di incrociarlo sul proprio cammino. Eccone alcuni esempi: 
«Solo un babbeo può farsi cogliere di sorpresa da una tartaruga. Scommetto che era troppo veloce per te!» 
Griz, aiuto-fattucchiera a Bocca del Verme 
«Che sapore hanno i vermi della latrina? Dicono che tu li abbia degustati.» 
Kitzo, giovane goblin 
«Muoviti, imbecille! Che fai lì impalato!» 
Hork, guardiano del Vivaio 
«Il tanfo che sprigioni dalla tue mefitiche viscere è alquanto insopportabile! Se non cambi alimentazione, ci intossicherai tutti!» 
Giro, Pellegrino di Givedon 
«A quanto pare, non sei solo un reietto del tuo Dio, tuo malgrado, sei anche il suo flagello, stolto imbranato!» 
Aliah, cignano decaduto. 
«Puoi anche non legarlo, quel cretino l'ha fatto da solo!» 
Marbel, capitano della guardia cittadina di Forte di Legno. 
«Ehi cavian! Hai usato più di tre parole con quell'acefalo e lo sforzo per capirti gli hai mandato in pappa il cervello. Incredibile!» 
Fagorn, elementalista del fuoco. 
«Questo qui è idiota sul serio!» 
Duko, Condottiero della Legione. 
«Lo so, sei un allocco: sei addirittura riuscito a ingannarti da solo!» 
Strub, accalappialupi. 
«Cafone!» 
Stevania Dhavor, cantastorie. 


RECENSIONE:
Prima di leggere quest’opera non sapevo quasi nulla dei Goblin, adesso potrei tenere un corso universitario sull'argomento. Pensavo che fossero dei tipi trucidi ma, a dire il vero, sono solo dei gran rozzi. 
Nel vivaio, dove vengono educati i cuccioli, non è permesso mostrare emozioni o sentimenti; soltanto la crudeltà è premiata come pure la furbizia. Chi sa, forse la società dei Goblin non è poi tanto lontana da noi! 
Djeek, il protagonista è descritto davvero bene nella sua evoluzione. Anche a chi legge sembra di vivere le sue amarezze, le forti umiliazioni a cui presto si era dovuto abituare. Tra le file dei suoi simili la sua brillante intelligenza non è una dote ma qualcosa da estirpare con violenza. 
Visto cosi, il libro può essere letto come un percorso ascetico in cui Djeek, lentamente, riesce a scoprire quali siano le sue qualità imparando ad avere stima di sé ed apprezzare ciò che stava diventando. Ma la storia non appare affatto compiuta.
Le descrizioni sono il punto forte di questo libro. Il mondo che l'autore sa creare è maestoso e complesso e meriterebbe ulteriore sviluppo. Ogni personaggio è esponente di una diversa cultura e ne porta in sé gli stereotipi. 
Vi sono tanti Dei che usano quel mondo soltanto per divertirsi. Non hanno certo a cuore la sorte della gente che lo abita. Una folla di personaggi danza per le sue vie, le loro personalità e le storie che li riguardano sono ben scritte e si intrecciano in modo magistrale. Tuttavia, questa storia è troppo grande per il suo troppo piccolo protagonista che ne rappresenta soltanto un minuscolo tassellino. Forse un giorno ciò che Djeek scopre di poter fare avrà una maggiore influenza su tutto il suo mondo? Il tutto meriterebbe un seguito! 
Questo romanzo è scritto come supporto per un gioco di ruolo, che porta lo stesso nome, del quale non sono riuscita a sapere altro. Non sono in grado di dire se ciò richieda delle speciali accortezze. 
La struttura del racconto è assai particolare: in cima ad ogni capitolo vengono date delle informazioni che sono difficilmente inseribili nella trama del racconto stesso. Una  vena di comicità si snoda attraverso i dialoghi che contribuiscono a creare un'atmosfera surreale che rende tutto tra il serio e il faceto.
Voto finale 6,5


Carla Ioppolo

giovedì 23 agosto 2018

Recensione: SAMSARA: L'Isola degli Urlanti di Caleb Battiago (Alessandro Manzetti) [Rating 8]



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TITOLO OPERA: SAMSARA: L'Isola degli Urlanti



FORMATO: Ebook e Cartaceo


GENERE: Horror, postapocalittico

PREZZO:  Euro 4,99 - 16,50 €

SINOSSI: 

Grande Canada, Moosonee. Sono trascorsi 16 anni dallo schianto di Uxor 77 e da allora la città è assediata dalla Milizia governativa, impegnata a sterminare i figli della Peste Bianca, sopravvissuti contaminati, mostri di nuova generazione. Nessuno deve uscire dai recinti di quarantena. L’ordine è chiaro, ma c’è chi si ribella. A bordo della Homeless Doll, un gruppo di disperati tenta la fuga verso il Trash Vortex 147, un’isola di plastica, un enorme accumulo di spazzatura galleggiante che non figura nemmeno sulle mappe. 
Ma sarà davvero un posto sicuro o si rivelerà l’ennesimo girone di un inferno che non ammette via d’uscita? 
Un viaggio di speranza e perdizione in cui passato e futuro s’incontrano in una spirale di violenza, cannibalismo, perversione, chiudendo il cerchio di un Samsara apocalittico. 
Ormai è tempo di azzerare il vecchio mondo e prepararsi al nuovo che avanza, col pelo lucido e la lunga coda; un mondo da ripensare, comunque vada a finire…


RECENSIONE:
Samsara, termine sanscrito che evoca la dottrina inerente al ciclo di vita, morte e rinascita, è il terzo volume ambientato nell’universo iniziato da Naraka e proseguito con Shanti. In realtà, come scritto in sinossi, questo romanzo rappresenta l’anello di congiunzione di questo uroboro narrativo ritraente l’umanità che verrà, anzi che ci scruta dall’angolo buoi del vicoletto nel quale stiamo svoltando. E lo fa con occhi gonfi di sadica aspettativa in quanto il carrozzone della civiltà moderna  non pare intenzionato a cambiare rotta, o forse ha smarrito proprio la capacità anche solo per sterzare. Samsara comincia da dove ci eravamo lasciati per compiere un giro della morte capace di riportarci al punto di partenza. Ben fatto, originale, dirompente.
Che dire, ogni romanzo del Battiago riesce a turbarmi. E non solo per i contenuti spinti, estremi e per l’abilità con la quale l’autore riesce a metterli in scena, ma per l’atipicità del suo scrivere. La capacità di distinguersi che caratterizza le penne maestose, che non può non incantare chi come me si balocca con la scrittura e non può che rimanere ammirato e ammettere l’invidia profonda per una tale capacità. Non siamo innanzi a un mero esercizio di stile di chi possiede classe e si perde nel mettersi in mostra, non è certo questo il caso, la narrazione procede magniloquente, roboante, sopra le righe dal principio alla conclusione, ma la storia rimane, gli intrecci si svelano ridestando il lettore oramai rapito e ipnotizzato da questo universo andato letteralmente a puttane.
A mio avviso si tratta di un’opera completa, di spessore oltre che magistralmente scritta. Un vortice di delirio lucido, cinico, aberrante in quanto prossimo alla realizzazione, con o senza la compartecipazione di asteroidi o aiuti esterni. L’umanità lanciata verso la mutazione in una non-umanità dissennata, succube delle proprie passioni smodate e non certo appaganti, per quanto spinte ai limiti. 
Azione, orrore e pianificazione subdola e diabolica. Nulla è lasciato al caso nella ricostruzione di questo universo devastato e perverso. Non potrete rimanere indifferenti. Alcune scene hanno una potenza tale da turbare nel profondo. Il ritmo si mantiene costantemente ad alto voltaggio rendendo pressoché impossibile staccarsi dalle pagine e i colpi di scena si susseguono incalzanti colmando il lettore di una sensazione di impotenza perdurante: al peggio non può esserci mai fine, un infinito cosmico di dolore in continua e permanente espansione. Non lo posso consigliare a tutti, intendiamoci, ma per nessuna ragione al mondo sono disposto ad andare sotto un 8 pieno per un lavoro eccellente.
Unica nota stonata, a mio parere le 3-4 tavole inserite all’interno del romanzo. Data la peculiarità del romanzo di puntare molto sull’atmosfera splendidamente ricreata, non le ho trovare coerenti. Non mi sarei soffermato su questo punto se non fosse proprio che stonano a mio avviso, intaccando e stridendo con le immagini generate nella mente del lettore.
Cover invece assolutamente spettacolare. Insomma, non perdete tempo e cacciate la grana, il romanzo merita!

martedì 21 agosto 2018

Disfida nr 72: Le origini. Azael di Antonio Venezia


romanzo fantasy demoni
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TITOLO OPERA: Azael. Le Origini

AUTORE: Antonio Venezia

FORMATO: Cartaceo

EDITORE: Il seme bianco

COLLANA: Ranuncolo

GENERE: Fantasy

PREZZO: 13.50 €

SINOSSI:
Azael è un demone mezzosangue che si guadagna da vivere uccidendo mostri e creature infide per conto di vari signorotti e re. Durante le sue missioni si imbatte in pittoreschi personaggi che esaltano il suo ego e fanno affiorare in lui ricordi di tempi passati. Si ritroverà, suo malgrado, a dover combattere contro la sua stirpe per salvare i regni settentrionali dai temibili demoni reali.


BIOGRAFIA AUTORE:
Nato a Melfi il 28/07/1986 dove attualmente vive. Comincia a scrivere dall’età di tredici anni, partendo con piccoli racconti fantasy postati sui forum di appassionati. Esordisce come scrittore con la raccolta di racconti horror e thriller “Quotidiana Follia”, edita dalla casa editrice MJM di Meda. I suoi interessi svariano dal fantasy all’horror, dal thriller al noir. Esordisce anche in digitale con l’e-book di “Quotidiana Follia” prima e, successivamente, con l’e-book “Storie Nere vol. 1”. Nel 2016 nasce la sua nuova raccolta cartacea denominata “12 ore di buio”, dodici storie che spaziano dall’horror puro al noir, dal fantastico al thriller più cupo. Nel 2016 nasce anche la collaborazione con il regista e attore Emilio Perrone. Insieme ad esso, dà vita alla sceneggiatura del cortometraggio horror indipendente “Deep Darkness – L’oscurità profonda” realizzato interamente con budget zero. Nel mezzo, vince due concorsi con la casa editrice Ensamble Edizioni in cui viene inserito nella raccolta “Racconti d’estate” di autori vari con il racconto horror “Tropical Hotel”. Con lo stesso elaborato, vince il concorso di Historica Edizioni, venendo inserito nell’antologia “Scrivendo racconto” con i più meritevoli autori partecipanti del Sud Italia. Nel 2018 vince il concorso “Lucenera”, indetto da Sensoinverso Edizioni con il racconto horror “L’ultimo addio”. Lo stesso viene pubblicato nell’antologia di autori vari chiamata “I mostri non mangiano seitan”. Sempre nel 2018, vince il premio “I sassi neri” con il racconto horror “La Cantina”, edito da ISEAF Books. Nel 2018 uscirà il fantasy pubblicato con la casa editrice “Il seme bianco” denominato “Azael – Le origini”.


NOTE dell'Autore:
Sono praticamente cresciuto con i mud testuali (MULTI USER DUNGEON). La cosa bella di questi giochi di ruolo online è che non esiste grafica: solo parole e ambientazioni descritte minuziosamente. Così, mi sono ritrovato a volare con la fantasia fra mondi incantati descritti in poche righe, a descrivere minuziosamente il mio personaggio e il suo background, fino ad arrivare a costruire intere aree del gioco usando soltanto le parole. Credo che quell’esercizio abbia giovato molto a quello  che sono adesso, un trentenne nerd con la fissa per i videogames, i fumetti, i fantasy e la fantascienza. Quando scrivo mi sento nuovamente bambino e torno a volare con la fantasia nei luoghi incantati della mia infanzia. Spero che succeda lo stesso a voi, quando leggerete i miei scritti. 


BIG DA SFIDARE: 

romanzo fantasy sapkowski

Andrzej Sapkowski









domenica 19 agosto 2018

Recensione: Tijuana Express di Gianluca Turconi [Rating 8]


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Titolo:  Tijuana Express


Genere: Thriller/Azione

Rating: 8


Prezzo: Euro 0,99

Sinossi: "Buon amore e buona morte, non c'è miglior sorte".

Di questo antico detto popolare di Todos Santos, piccola cittadina ad alta vocazione turistica e basso reddito pro capite nello stato messicano della Baja California Sur, il diciassettenne Alejandro Aguilar Zamudio ha già scoperto la parte iniziale, grazie a una passione travolgente e complicata che l'ha costretto a crescere anticipatamente e a cercare una nuova fonte di reddito sicuro.
Per tale ragione, ha chiesto un lavoro a Nestor Moyes, proprietario terriero conosciuto come Dos Ocho, Due Otto, soprannome attribuitogli durante la burrascosa gioventù. In città, pur parlandone solo di nascosto nelle case, tutti sanno che lui e l'allevatore Rogelio "el Gordito" Orellana, già contrabbandiere di carne di maiale verso San Diego, negli Stati Uniti, fanno soldi facili da parecchio tempo.
Così, Alejandro si troverà una sera ad accompagnare il Gordito durante un trasporto al suo allevamento, incurante dei rischi che dovrà affrontare. Dall'alto dei suoi diciassette anni, crede di essere pronto a tutto, per amore. Tuttavia, il ragazzo ignora che a Todos Santos nessuno è mai chi sembra. Ogni persona si nasconde dietro una maschera, come gli amici d'infanzia Nestor, Rogelio e Agnes, madre di Alejandro, ora divisi da segreti che li hanno separati per sempre.
Tra violenza, sotterfugi, inaspettate scoperte e visionarie tradizioni, Alejandro finirà invischiato nelle conseguenze di una rapina al Tijuana Express, il convoglio di automezzi che trasporta migranti e cocaina da Todos Santos a Tijuana, al confine con gli USA. Per uscirne vivo, sarà obbligato ad affrontare non solo la verità sulla sua nascita, ma anche lo strascico di morte lasciato dietro di sé dai Santi, il Cartello di narcotrafficanti che domina parte della Baja Sur, in precario equilibrio, sempre sotto minaccia dei gruppi rivali di Sinaloa e Tijuana.
Durante il pericoloso viaggio alla scoperta della realtà criminale di Todos Santos, Alejandro si sentirà combattuto nella scelta tra ciò che rischia di perdere e quanto ha occasione di guadagnare. Non avrà altra possibilità che prendere decisioni e fare errori, ogni giorno, su consiglio di Nestor, per non affogare nel torbido che li circonda.
Eppure, quali siano gli occhi che la guardano, Todos Santos pare avere un unico destino, immutabile, caratterizzato da soli tre elementi: narcotici, sesso e uomini ambiziosi.
Ambiziosi proprio come i Santi e Alejandro.

Recensione:
 Oggi andiamo sul sicuro, recensendo l’ultimo romanzo di uno degli autori indipendenti che maggiormente abbiamo avuto modo di apprezzare in questi anni, Gianluca Turconi, autore della Saga  sciece fantasy degli Dei del Pozzo e del thriller Protocollo Autora.

Tijuana Express è un thriller avvincente, capace di confermare appieno le nostre pur elevate aspettative. Sulla prosa dell’autore non perderemo molto tempo in quanto si mostra come sempre fluida e piacevole, lasciando scorrere le 400 pagine che compongono questo corposo romanzo senza quasi accorgersene.
In questo caso si può dire che lo sforzo maggiore per il Turconi sia sicuramente stato in fase di pianificazione dell’intreccio costituente la trama. Per nulla semplice e banale, ci vedrà coinvolti in un groviglio di rapporti di forza e sottotrame originali e capaci di coglierci di sorpresa. In questi casi il rischio maggiore è quello di perdere coerenza e incappare in qualche svarione, invece l’autore è abile a mantenere il tutto nei binari della credibilità, nonostante la complessità ricercata e ottenuta. Devo dire di non aver particolarmente apprezzato l’evoluzione di una scena in particolare, trovandola un po’ fuori tracciato diciamo, ma probabilmente si tratta unicamente di gusto personale. Una forzatura che ritengo non darà noia e di certo non rende meno appetibile la narrazione nella sua totalità. Non entro nel particolare in quanto rischierei di rovinarvi qualche sorpresa, per cui eventualmente sarò lieto di approfondire e condividere il mio pensiero con l’autore se lo riterrà utile.
Ad ogni modo torniamo a noi e alla storia che ci viene narrata e che ci trasporta nelle faide dei narcotrafficanti messicani. Il cartello di cui verremo a conoscenza è quello dei Santi, un clan con la caratteristica specifica di aderire al culto della Santa Morte. Si tratta a tutti gli effetti di una religione dai connotati particolari e che suggerisco a tutti di approfondire in quanto bizzarra al punto giusto da stuzzicare una morbosa curiosità.
L’ambientazione è ottimamente resa dall'autore così come lo sono i riferimenti alla Santissima. Questa ha modo di far capolino con una certa continuità, pur non rubando mai la scena alle vicissitudine strettamente terrene che animano i vertici del cartello del Santi. Il romanzo mi ha portato alla memoria le lotte di potere intraviste nella serie tv Sons of anarchy che ho apprezzato molto a suo tempo, ma ha il pregio di riuscire a coinvolgere emotivamente il lettore in modo più profondo, a mio parere. Questo risultato non indifferente è dovuto ai personaggi, e alle loro storie pregresse, capaci di renderli al contempo affascinanti e inquietanti. Consideriamo che il gruppo di attori principali non presenta nessuna figura totalmente positiva. Tradimenti, sotterfugi, segreti inconfessabili e doppi/tripli giochi sono all’ordine del giorno e non faranno mai calare il ritmo della narrazione.
Impossibile non provare una certa empatia per i protagonisti, nonostante siano canaglie di prim’ordine, quando non dei veri e propri assassini. Il lavoro dell’autore in tal senso è certosino, non certo frutto del caso. Siamo portati a concedere loro molte attenuanti e questo perché il Turconi è capace di ricostruire l’ambiente e le circostanze che hanno portato questi loschi figuri sulla cattiva strada. 
L’onore e l’amicizia, l’amore che nonostante i loro lati oscuri riescono ancora a provare li rendono personaggi profondi e capaci di far riflettere. Insomma, molto ben fatto.
Anche la naturalezza dei dialoghi contribuisce a puntellare una costruzione solida e capace ancora una volta di farci apprezzare la preparazione a tutto tondo dell'autore.
Che aggiungere ancora? Ah, sì, al prezzo di 0,99 Euro sfido chiunque a trovare qualcosa di meglio, considerato anche il fatto che il testo è perfetto, privo di refusi come nemmeno da una Big di settore ci si potrebbe attendere. Non che il prezzo sia un metro di giudizio, intendiamoci, ma per meno di un caffè questo lavoro è un vero e proprio regalo.
Insomma, in casi come questo, non posso concedervi nessuna attenuante al non comprare l’ebook di un autore assolutamente da sostenere, un baluardo per chi come me crede nella via dell'indipendenza!
Voto 8





sabato 11 agosto 2018

Recensione: I due Regni: La Città Intera di Alessia Palumbo [Rating 7,5]


recensione romanzo fantasy
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Titolo opera: I due Regni: La Città Intera


Editore: EDIKIT

Formato: cartaceo e ebook

Genere: fantasy

Prezzo: ebook 1,99 / cart. 18,00

Sinossi: 
In un regno devastato dai conflitti fra maghi e guerrieri, la Città Intera è sorta, baluardo nella lotta contro chiunque possieda sangue magico.
In questo scenario si muove Farwel, decisa a riportare pace ed equilibro in un luogo dove imperversa solo timore e morte.
In un fantasy, certamente non canonico, si muove la sfera umana dell’interiorità e di ogni sua sfumatura, non trovando il malvagio o il corrotto in un mostro da debellare o in una antica maledizione che pende sul capo indistinto della razza umana, ma dentro quegli stessi personaggi che creano e distruggono.
Parallelamente alla vicenda, altri filoni narrativi si intrecciano, mostrando eventi del passato privi del dolore della Città Intera, ma carichi già di un nefasto presagio.


Recensione: 
I due Regni: La Città Intera di Alessia Palumbo è il primo volume di una saga fantasy, dal tono epico, ricca di colpi scena e mai prevedibile. Ad oggi, ho notizia soltanto di un secondo volume intitolato “Le porte di Aisha". Questo romanzo è poco distribuito in versione ebook (solo su Amazon) e quindi non è facile da acquistare. È un vero peccato, perché la storia è bella!
  
Un libro scritto davvero bene, in cui si intrecciano perfettamente tre differenti storie. La principale riguarda la protagonista, Farwel, una potente incantatrice che durante tutto il romanzo diventa sempre più sicura di sé e delle proprie capacità. Così il libro racconta anche il cammino di una giovane che cerca il proprio posto nella società e infine lo trova. Essere una grande maga, tuttavia, non è affatto semplice per lei che si ritrova a essere il punto di riferimento di tutti i maghi del Delaher nella guerra che li contrappone ai Custodi (dediti al male e al potere). Fin qui la trama non avrebbe nulla di speciale visto che, come avviene in molte storie fantasy, il Bene si oppone al Male. 
Il racconto si dipana su tre differenti piani: la protagonista viene guardata, in ogni singolo momento del romanzo, sia nel presente che nel passato. In tal modo memorie e decisioni da prendere s’intrecciano in modo magistrale tenendo il lettore  incollato alle pagine. Il terzo e ultimo piano da considerare è quello inerente un misterioso volume che la giovane maga riceve in dono da un’amica: apparentemente si tratta di una scialba storia romantica (il cui titolo è cancellato dagli anni) ma che sembra avere una grande importanza per lo sviluppo futuro della storia. Anche i capitoli di questo volume, infatti, vengono inclusi nel testo e segnano dei momenti di svolta.  
I personaggi secondari sono anch’essi credibili e di buon spessore. Un romanzo che ci sentiamo quindi di consigliare, voto finale 7,5

Carla Ioppolo

giovedì 9 agosto 2018

Recensione: La materia del cosmo di Cixin Liu


Recensione libro Cixin Liu



SINOSSI:
L'universo è un'immensa foresta abitata da feroci predatori. Nascondersi significa sopravvivere, rivelarsi significa diventare prede. È quello che ha fatto la Terra, e ora i predatori stanno arrivando. Impiegheranno 400 anni, attraverso gli spazi siderali, e la Terra tenta di organizzare una disperata resistenza. I terrestri che avevano cercato di collaborare con i Trisolariani sono stati sconfitti, ma sul pianeta sono presenti i sofoni, particelle subatomiche in grado di dare agli alieni accesso istantaneo a tutte le conoscenze umane: ciò comporta che i piani difensivi sono a totale disposizione del nemico. Solo la mente umana rimane inaccessibile: è questa l'unica speranza di salvezza attorno a cui si costruisce il Progetto Asceti Impenetrabili, un audace programma che garantisce enormi risorse e affida poteri straordinari a quattro persone perché trovino una strategia difensiva efficace: tre sono importanti uomini politici e scienziati. Il quarto è un oscuro, mite astronomo e sociologo cinese, stupito che abbiano voluto affidargli quell'incarico. Eppure è proprio lui quello che gli invasori Trisolariani vogliono morto…


RECENSIONE:
Credo che La materia del cosmo di Liu Cixin sia il primo romanzo di un autore cinese che leggo e devo dire che ne sono rimasto molto soddisfatto. Certo ho impiegato del tempo a familiarizzare con i nomi cinesi dei protagonisti, ma forse questo particolare è dovuto anche alla mia proverbiale scarsa memoria… in compenso lo scritto di Cixin mi ha molto colpito. 
Alcune considerazioni, sparse qua e là fra le righe del romanzo, sono decisamente acute e profonde, al limite dei grandi quesiti filosofici e che non ci si aspetta di trovare in un’opera di fantascienza. In realtà questo non è proprio vero, anzi, tutt’altro a ben vedere, ma solo nei casi dei grandi autori, e credo di poter affermare che Cixin sia fra questi a pieno titolo. Il romanzo mi ha ricordato per certi versi il Ciclo delle Fondazioni del grande Maestro Asimov, il che non è poco...
L’idea di fondo è geniale, non tanto in se, quanto per le conseguenze che comporta ai fini della narrazione. Il nemico destinato a far scomparire il genere umano arriverà solo fra 4 secoli, ma arriverà con certezza, e pare inarrestabile. Ciò che questa sentenza di morte comporta per gli uomini, e per i loro spiriti, è affascinante e ci viene esposto dall’autore in modo brillante e intelligente, con considerazioni sempre calzanti e capaci di farci riflettere a pieno regime. 
La questione della supremazia della tecnica/tecnologia (bloccata dagli invasori alieni) rispetto a tutte le altre arti umane è uno specchio fedele dell’attualità e costringe i protagonisti a scervellarsi per scoprire vie alternative, non solo in campo militare. 
Bello, interessante, originale. 
L’arco narrativo copre quindi i fatidici (ultimi?) 400 anni di storia umana. L’evoluzione della società ci viene narrata dall’autore in modo credibile, la sua ricostruzione fantascientifica ha solide basi scientifiche e tecniche, riuscendo a farci apparire quanto da lui immaginato assolutamente plausibile e quindi ancor più godibile. L’autore si concentra moltissimo sugli aspetto sociali e psicologici scatenati dalla consapevolezza del volgere a conclusione dell’esistenza umana. Il concetto di estinzione non è poca cosa da far digerire alle masse, così come alle gerarchie dominanti.
La materia del cosmo non è un romanzo pieno d’azione, intendiamoci, è bene specificarlo per chi si attende questo da un romanzo fantascientifico. Niente scontri aerospaziali a profusione, né battaglie campali con marine più o meno corazzati e imbottiti di tecnologie sfavillanti e incredibili. Certo, i colpo di scena non mancheranno, così come le stragi violente, ma il taglio dato da Cixin è prettamente storiografico: una ricostruzione di scenari apocalittici dal punto di vista più globale. Il testo, un totale di 520 pagine, presenta a mio avviso dei cali di ritmo narrativo nella zona centrale, rischiando di perdersi per strada alcuni lettori, ma riserva un gran finale, da non perdere.
Insomma, con le dovute cautele per gli amanti dell’azione spasmodica, un testo che andrebbe letto da chiunque. Consigliato!

martedì 7 agosto 2018

Disfida nr. 71: Ti guarderò morire di Filippo Semplici


delos digital
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Compralo da La Bancarella di scrittorindipendenti


Titolo:Ti guarderò morire.


Editore: Delos Digital

Formato: ebook.

Genere: thriller.

Prezzo:3,99 euro (Adesso in offerta a 1,99 Euro)

Sinossi:
Quando Orlando parte per una vacanza in Toscana insieme a Elise, la sua compagna, ha la testa piena di idee: buon vino, campeggi, divertimento. Ma è sulla strada del ritorno, durante una sosta a Borgoladro, che qualcosa cambia. In quel piccolo paese arroccato tra le colline, abitato da vecchi in pensione, si respira un’atmosfera ambigua. Quella gente è strana, e Orlando non tarderà a scoprire sulla sua pelle la loro vera natura omicida. Braccato, ferito, strappato dalle braccia di Elise, sarà costretto a una sfida contro il tempo e se stesso, se vorrà salvarla dalla furia bestiale degli abitanti. Ma mentre dovrà fare i conti con dolore e paura, troppi interrogativi emergono inquietanti: come mai quelle persone sembrano abituate a uccidere? E chi sono “quelli là”? E soprattutto, cosa si nasconde davvero dietro l’apparente quiete di un sonnacchioso paese toscano?
Perché tra i tanti misteri, una sola cosa è certa: a Borgoladro, nulla è quello che sembra.

Note/Commenti/Finalità dell’autore:
Da un po’ di tempo mi sono reso conto che la mattina, quando mi sveglio, sono due le cose più urgenti che faccio: spegnere la sveglia, e accendere il cellulare. Dopo pochi minuti sono già indaffaratoconposta elettronica, social e messaggi vari.
Sono già connesso.
E lo resto per quasi tutta la giornata, senza rendermeneconto.
Come me, molte altre persone. Siamo diventati internet-dipendenti.
Ma cosa c’entra questa presentazione con un romanzo che parla di un branco di vecchi assassini?
C’entra. C’entra eccome.
Perché a Borgoladro nulla è quello che sembra, la mostruosità vera si celadietro una maschera di apparente follia, che in realtà segue una logica ben precisa. Precisa eperversa. Il male che affiora non è quello definitivo, è solo di facciata; serve a nascondere quello vero, reale, che davvero è in grado di uccidere.
Ho scritto questo libro spinto da due motivi: la rabbia verso le ingiustizie, e i pericoli della rete.
Troppe volte, oggi, ascoltiamo notizie di cronaca in cui le vittime delle più brutali aggressioni non ricevono mai la giustizia che meritano, per colpa di una legge che sembra favorire solo icarnefici. Ebbene, nel mio libro questo non succede.
Nel mio libro, ci potetecontare, i cattivi la pagano cara.
E internet? Be’, internet è l’invenzione più rivoluzionaria degli ultimi decenni, ma nessuno di noi ha la reale percezione del pericolo che si trascina dietro.
Siamo ostaggio dei social network, dei media, siamo “l’esercito dei selfie", ma ci siamo mai chiesti dove finisce ilmateriale che postiamo, condividiamo, pubblichiamocon tutti? In mano a chi?
Mi sono fatto questa domanda, e ho iniziato a scavare.
Sono arrivato a una conclusione allarmante, esoprattutto ho incontrato una realtà che speravo non esistesse, ma che c’è. E non si può ignorare. Una realtà sotterranea fatta di mostri umani, miseria, rabbia, follia, che la maggior parte di noi non conosce.
Per questo ho deciso di affrontarlanel libro e, almeno in parte, portarla alla luce.
Qualcuno dei miei lettori ha detto che il romanzo contiene un forte attacco alla società. Non lo so, di sicuro toglie un velo su certi argomenti che sarebbe meglio non conoscere; la mia speranza èindurre a riflettere sul futuro che ci aspetta, che aspetta i nostri figli, sempre più connessi, sempre più internauti.
L’ho detto: Borgoladro è il male di facciata. Nasconde quello vero, fatto di occhi che spiano, morbosità, perversioni al limite dell’umanità.
È un romanzo violento, in cui però non troverete sangue a fiumi. Non mi piace descrivere la violenza fine a se stessa; basta accendere la TV per andare in overdose. I vostri stomaci, quindi, possono stare tranquilli.
Ma i vostri cervelli spero riescano a sintonizzarsi sulla storia perché, anche se romanzata e totalmente inventata, parla di una verità che esiste, che c’è, e che ogni tanto si porta via qualcuno di noi.Per davvero.
In silenzio.
Nell'ombra.
Mentre altri stanno a guardare.


BIG da sfidare:

romanzo horror king



Sapendo già di perdere, direi… il Re in persona: Stephen King.