un portale verso mondi "altri"

Il chioschetto dell'ebook propone:

lunedì 20 agosto 2012

"I Lupi della Bruma" di Daniele Picciuti [Rating 5-]

Titolo: I Lupi della Bruma
Autore: Daniele Picciuti
Editore: Seneca Edizioni
Pagine: 169
Genere: fantasy
Rating: 5-
Link download gratuito
 
 
 
 

Innanzitutto vorrei presentarmi, sono Jacopo e questa è la mia prima recensione nel sito; spero in una collabrazione lunga e proficua perchè credo molto negli obbiettivi di InfinitiMondi e in quello che può rappresentare. Sono più abituato a scrivere di cinema, per cui noterete un taglio diverso nelle mie recensioni, ma credo che una voce alternativa non guasti dentro al già ottimo staff del sito.
Il titolo preso in esame è stato pubblicato da Daniele Picciuti in forma cartacea nel 2005, ma oggi è disponibile gratuitamente sul blog dell'autore in formato digitale, scelta che lo rende recensibile da InfinitiMondi.


"I lupi della bruma" è un breve romanzo fantasy che purtroppo, senza fare nessun tentativo di svincolarsi dai cliches del genere, risulta piatto ed opaco.
La città di Mydian,assediata dalle forze del Male, chiede soccorso ad un regno vicino (...dove lo abbiamo già sentito??): questo il motore che innesca le vicende.
Il libro tende in più punti a sfumare nell'horror-gotico ed è pervaso per la sua interezza da note cupe quando non macabre; non certo una lettura allegra quindi, che non mancherà di soddisfare i palati orrorofili, sebbene con un inevitabile gusto di "già sentito" dato dall'utilizzo di atmosfere e topoi usati ed abusati innumerevoli volte dal genere. Tanti personaggi, nessuno dei quali riesce a far breccia e a coinvolgere emotivamente il lettore; non si può nemmeno parlare di personaggi bidimensionali, i protagonisti mancano semplicemente di qualsivoglia caratterizzazione, se non quella, appunto, del loro stereotipo, affastellandosi nella mente del lettore come una lunga serie di nomi esotici privi di connotazioni (considerazioni analoghe valgono per i toponimi dell'ambientazione).
L'autore quindi, probabilmente per un esigenza di brevità dell'opera, fallisce sul piano dei contenuti: un vero peccato, perchè il testo convince invece sul piano della forma. L'autore infatti riesce ad esporre l'intreccio in maniera magistrale, pur avendo scelto un difficile approccio narrativo: il testo è composto da tre filoni distinti che si toccano, si dividono, si ricongiungono e si intrecciano per andare a comporre il mosaico finale; un equilibrio difficile e delicato dunque, gestito con successo dall'autore tramite l'uso di molti microcapitoli. La prosa è limpida, mai ripetitiva e mai oscura, sostenuta da un buon ritmo, veloce quanto basta. Particolare zelo è posto nelle scene di combattimento (molto frequenti) molto dettagliate e dal gusto un po' splatter, una nota negativa forse va ai dialoghi, immancabilmente poco credibili.
"I lupi della bruma " in conclusione è un libro che non convince, ma nemmeno delude del tutto.Solo per gli amanti del genere (gothic-fantasy).

venerdì 10 agosto 2012

"Nel pozzo del mondo" di Adriano Marchetti [Rating A-]

Titolo: Nel pozzo del mondo
Autore: Adriano Marchetti
Editore: Edizioni Esordienti E-book
Genere: Fantascienza
Pag.: 131
Rating: A-
Link download




Oggi parliamo di Fantascienza. Un romanzo breve edito dalla Casa Editrice EEE che ha come Direttore Editoriale Piera Rossotti, fondatrice del mitico Rifugio degli esordienti che con il suo progetto di lettura incrociata ha aiutato centinaia di aspiranti scrittori a migliorarsi.
"Nel pozzo del mondo" è un romanzo breve, nelle intenzioni d’avventura e d’esplorazione. Siamo nel bel mezzo dei viaggi alla scoperta dell’universo e ci troviamo a bordo della prima nave terrestre che si accinge a scoprire, e se possibile colonizzare, un nuovo mondo.
Che poi un’altra metà dei terrestri, fuggita a seguito di una guerra civile che ha coinvolto il nostro pianeta, sia già da tre secoli impegnata in viaggi di questo tipo, poco conta ai nostri fini.
I nostri protagonisti sono un'equipe di otto specialisti, dal geologo all’ufologa, dal meccanico per astronavi spaziali all’immancabile informatico stralunato, supportati dal computer di bordo della nave. In realtà questo non è altro che la mente del marito della comandante della spedizione, ripescata dopo il decesso di quest’ultimo.
Il viaggio interstellare si dilunga per buona metà del romanzo dandoci sì la possibilità di conoscere e approfondire le personalità dei membri della spedizione, ma senza che accada nulla di rilevante/emozionante.
Le cose migliorano un po’ giunti sul pianeta oggetto della missione, con la scoperta dei pozzi che danno il titolo al romanzo. L’alone di mistero di questi e la claustrofobia del trovarsi a mille chilometri sotto la superficie del terreno dovrebbero fornire buoni elementi per coinvolgere il lettore in un clima ansiogeno di tutto rispetto, eppure a mio avviso la trama non decolla mai, lasciando l’amaro in bocca e non facendo certo rimpiangere il fatto che si tratti di un romanzo breve.
Si presentano alcune interessanti digressioni di carattere sociologico e di interazione fra persone/popoli, ma abbastanza fini a se stesse e relativamente scontate.
Intendiamoci, la prosa di Marchetti è ineccepibile (quasi da manuale), l’editing svolto sul libro rasenta la perfezione, ma la trama è più piatta del paesaggio privo di asperità che i nostri "eroi" trovano sul pianeta.
I dialoghi sono fluidi e naturali, le descrizioni spesso evocative, i personaggi ben costruiti (a parte forse il militare fifone… possibile che fra tutti i professionisti siano andati a scegliere proprio un cacasotto?!), l’idea dei pozzi e di quello che ci sta sotto originale, ma nonostante tutto, permane una sensazione di immobilismo/stallo della trama che sovrasta gli aspetti positivi summenzionati. Manca il guizzo capace di creare la mistura esplosiva dai singoli ingredienti.
Anche il finale è decisamente affrettato e pur interessante nell’idea, è presentato in modo sbrigativo, cercando un colpo ad effetto che sarebbe riuscito meglio concedendo un maggior tempo al lettore.
Personalmente prediligo la fantasia sfrenata (che può portare con sé qualche strafalcione), alla mera e diligente esecuzione del compitino privo di errori.
A mio avviso Adriano Marchetti è dotato di un ottima tecnica e questo traspare appieno dal suo scritto, ma ci vuole un maggior impegno a livello di trama.
A mio parere quindi Rating A-

domenica 5 agosto 2012

"Cieli di Fuoco, Giorni di Buio" di Maurizio Ferrero [Rating A]

Titolo: Cieli di Fuoco, Giorni di Buio
Autore: Maurizio Ferrero
Genere: Fantasy
Pag: 345
Rating: A
Link Acquisto

 

 

 

Oggi vi presento un testo recuperato su lulu.com.
Si tratta di un fantasy classico con innesti di spezzoni horror, questi ultimi decisamente avvincenti e ben scritti.
L’ebook è scaricabile al costo di Euro 4,99; prezzo, a mio parere, decisamente alto non solo per un’autoproduzione (a prescindere dalla qualità della stessa), ma per qualsivoglia ebook.
Prima di iniziare questa recensione mi sento in obbligo di fare una premessa.
Mi sono apprestato a leggere “Cieli di Fuoco, Giorni di Buio” con grandissime aspettative. Dico questo perché avevo avuto modo di leggere alcuni racconti molto belli dello stesso autore, uno dei quali in particolare mi aveva lasciato veramente entusiasta. (Nota: i racconti sono disponibili in download gratuito su meetale)

Quindi, come capirete dalla recensione, sono rimasto un po’ deluso dal romanzo e non vorrei che fossero le mie elevatissime aspettative ad aver influenzato negativamente la mia valutazione finale. Ad ogni modo non ho modo di sapere quale fra romanzo e racconto sia stato scritto prima, giusto per farmi un’idea sull’eventuale evoluzione dello stile di Ferrero. 
Intendiamoci, non che il romanzo sia scritto male, tutt’altro, ma l’originalità e l’ecletticità che traspare dai racconti, qui salta meno all’occhio e nella lunghezza del romanzo avrebbe fatto decisamente comodo.
L’idea dello scioglimento, la malattia che perseguita i nani e del Dragone Trimurti, dotato di tre teste in grado di percepire rispettivamente passato, presente e futuro, sono alcune delle trovate meglio riuscite.
Ma torniamo al romanzo, per una recensione che mi è, lo confesso, difficile da imbastire. Rimango dell’idea che le potenzialità di Ferrero siano veramente elevate.
Partiamo.
L’incipit del romanzo promette bene, catapultandoci in un mondo che si ritrova improvvisamente privato dei propri Dei e gettato in un marasma di caos. Se aggiungiamo a questo, l’arrivo di Esseri non meglio identificati col vizietto di trasformare gli umani in disgustosi mutanti a loro immagine e somiglianza, capiremo l’atmosfera nella quale sono calati i protagonisti.
Seguiremo così le vicende di Marcus, un semplice miliziano di un paesino di boscaioli che si ritroverà ad assumere un ruolo che mai avrebbe potuto immaginare: quello di salvatore del mondo.
Un classico dei fantasy classici quindi, ma qui fortunatamente il protagonista ha un approccio alla realtà ben differente dai soliti eroi senza macchia e questo è certamente un punto a favore di “Cieli di Fuoco, Giorni di Buio”. Il cinismo che contraddistingue l’eroe di turno lo differenzia egregiamente dai soliti predestinati rendendolo maggiormente credibile e intrigante. Anche gli altri attori che lo affiancheranno nelle sue avventure non presentano stonature di sorta: il suo fratellino Edris, il capitano dei miliziani Theo e la messaggera/amante Hriyst, nonché in seguito il fedele compagno Abnor.
I personaggi principali quindi sono promossi. I dialoghi pure, sempre scorrevoli e mai artefatti.
Vediamo invece cosa a mio parere traballa un po’: la prima parte del romanzo.
Pur necessaria a caratterizzare il mondo e le sue atmosfere, non mi ha proprio convinto. Si trascina piuttosto lenta, con azioni e colpi di scena piuttosto scarni e con una prosa piuttosto faticosa. Troppe pagine per far compiere il destino del villaggio Charad, che appare gia segnato dal principio.
Un ulteriore appunto che mi sento obbligato a fare: al testo avrebbe giovato un editing, o un semplice beta reading, onde limare le inevitabili imperfezioni che per un autore sono impossibili da scovare. Con poco sforzo i benefici sarebbero stati elevati.
Cito ad esempio una frase che nella prima parte dell’ebook viene ripetuta un’infinità di volte… proprio tante. L’autore avrebbe dovuto stare più attento:
“La solita ciocca di capelli corvini gli cadde a solleticargli la vecchia ustione sul volto”
Anche se con forme differenti, il medesimo concetto viene ribadito a cadenza regolare, ingenerando nel lettore un senso di “amatorialità”, che può precludere il successo anche a un testo peraltro valido.
Fortunatamente con il procedere della narrazione le cose migliorano, decisamente, quasi che il testo fosse stato scritto in periodi differenti e con competenze differenti. Forse è solo una mia impressione, ma il dubbio mi rimane.
Dopo vari pellegrinaggi veniamo trasportati a Forte Kalthur presso il Muro del Pazzo, l’ultimo baluardo all’avanzata degli Esseri, dove Marcus si trova a combattere fianco a fianco a Abnor Cyril Ku-Nor un nano mercenario che mi ha tanto ricordato il Rabbioso di Markus Heitz, per chi l’avesse letto.
Non che la trovata del Muro del Pazzo sia del tutto originale, intendiamoci (la Barriera nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco vi dice qualcosa?), ma qui la narrazione cambia marcia lasciando intravedere la caratura di Ferrero.
Gi eventi iniziano a scorrere rapidi, il ritmo aumenta vertiginosamente e la lettura diviene un piacere.
Le descrizioni degli scontri sono il punto forte dell’autore. Mai scontati, mai ripetitivi nonostante si assista a numerosissimi scontri. Inoltre gli Esseri si prestano bene a calare elementi prettamente horror in questo contesto di fantasy classico, originando una contaminazione del tutto gradevole. Certo, per stomaci forti, perché le descrizioni dell’autore sono quanto mai dirette ed efficaci!
Bisogna sottolineare che l’abilità di Ferrero non si limita comunque alle scene d’azione. Sono costantemente presenti conflitti interiori, riflessioni e dubbi. L’interrogarsi sull’impossibilità di mutare il Fato da parte del protagonista impreziosisce il testo di livelli di lettura differenti, introducendo argomenti sui quali si potrebbe disquisire per millenni e comunque volti a far riflettere il lettore sui temi fondamentali della vita.
Ultima nota sul cattivone di turno, che cela una sorpresa ad effetto, forse un po’ stiracchiata, ma comunque plausibile.
Il romanzo è autoconclusivo, anche se dalle vicende finali si intuisce che l’autore si è lasciato la possibilità per un eventuale seguito.
Quindi che dire, dovendo sintetizzare il tutto in un rating, anche considerando l’elevato prezzo dell’ebook, non mi sento di andare oltre ad una A piena.
Vi segnalo, sempre su meetale la possibilità di scaricare un estratto dell’ebook, così potrete farvi un’idea in prima persona. Con l’occasione, ovviamente, vi consiglio caldamente di accaparrarvi anche i racconti gratuiti!
Un autore da tenere d’occhio.

sabato 28 luglio 2012

"Il Cammino di un Mago" di Fabrizio Valenza [Rating A-]

Titolo: Il Cammino di un Mago
Autore: Fabrizio Valenza
Genere: Fantasy
Pag: 278
Rating: A-
Link Download

 

 

 

 

 

Terzo e per ora ultimo capitolo della saga di Geshwa Olers.

Questa volta il protagosita della storia è Nargolìan, alle prese con il difficile compito di avanzare al rango di Aiutante sotto la guida del millenario mago Ac Sharde.
Ricorderete certamente il terribile bestiario di Disan apparso nel precedente romanzo, La Faida dei Logontras, creato ibridando parti di svariati animali. Qualcuno ha liberato queste chimere dal castello degli Ailone e le ha portate nella vicina foresta di Vandri. Compito di Nargo è trovarle e incarcerarle tramite della trappole tecnologhiche, così da permetterne il recupero al Consiglio Magico di Grodestà.

Dopo due volumi in cui il protagonista era Geshwa, ero curioso di sapere come Fabrizio avrebbe trattato il suo migliore amico, Nargolìan. Si capiva fin dal principio che questo ragazzo affascinato dalla magia sarebbe stato uno dei protagonisti dell'intera vicenda.
Il Cammino di un Mago ce ne da la conferma, con la possibile inclusione di Nargo nella nebulosa profezia riguardante Geshwa e la salvezza del mondo intero dai maghi cattivi.

Finite le dovute premesse, concentriamoci su questo terzo volume della serie.
Purtroppo è il peggiore tra i tre. Non ci siamo proprio, mi aspettavo di meglio dopo quel gioiellino della Faida.
L'autore ricade nello stesso errore del primo romanzo: trama troppo scontata.
In più si nota un notevole calo della qualità della scrittura, dovuta forse ad un editing non all'altezza degli altri due libri. Ma andiamo con ordine.

Trama
La storia è poco interessante.
Abbiamo un giovane mago che deve superare un prova per avanzare di grado. Ovviamente la prova è pericolosissima e solo l'intervento di 3 fazioni diverse lo salva da morte certa.
La parte ambientata nella foresta di Vandri è ottima quando entrano in gioco le creature, varie e ben descritte, pessima per tutto il resto. Il protagonista all'inizio viene quasi ammazzato in diverse occasioni e solo una provvidenziale fortuna riesce a salvarlo. In seguito riesce a piazzare indisturbato le trappole per le chimere: dove erano finiti i mostri a questo punto? In precedenza non gli davano respiro ed alla fine lo lasciano procedere indisturbato.
Nemmeno le creature riescono a risollevare la parte centrale della vicenda. Ci si inizia ad annoiare seguendo Nargolìan, peraltro ben caratterizzato, nel suo continuo peregrinare all'interno della foresta magica. Troppo diluita questa parte, ci stava bene l'entrata in scena di altri fattori che non fossero dei clichè triti e ritriti (vedere il finale ed il prevedibile scontro con il villain).

Qualità della scrittura
Valenza conserva l'ottimo gusto nelle descrizioni di luoghi e creature. A tratti spezzano il ritmo dell'azione, ma tutto sommato riescono nel loro sporco intento: incantare il lettore.
Purtroppo il calo della qualità generale si fa sentire: refusi, "finto aulico" e problemi di sintassi si trovano in quantità enorme rispetto ai precedenti romanzi e non si puo' più chiudere un occhio al riguardo.
Per fortuna i personaggi, questa volta, sono ben caratterizzati. Nargolìan incarna le paure di un qualsiasi adolescente spedito a forza in una sconosciuta foresta brulicante di chimere assassine. La sua vescica cede infatti diverse volte: mi immagino l'odore che avrà investito Ac Sharde una volta che il ragazzo fa ritorno alla torre magica!

Nonostante i problemi, consiglio questa serie a tutti coloro che sguazzano nel mare degli autori emergenti.
Troppo spesso lo do per scontato, ma ricordo che anche questo capitolo è distribuito gratuitamente dall'autore. Non è cosa da poco, considerando il prezzo di ebooks ben più infimi che potrete trovare sugli store online.
Alcuni superano i 10 euro (DIECI EURO), un vero e proprio furto.
Ben vengano dunque persone che mettono gratuitamente a disposizione le loro opere.
Anzi, Storia di Geshwa Olers è un ciclo interamente distribuito sotto licenza Creative Commons di cui potrete trovare maggiori dettagli QUI.

Arrivederci al prossimo romanzo della saga, di cui troverete un commento qui su InfinitiMondi appena disponibile al download.

martedì 24 luglio 2012

Tempo di bilanci e di festeggiamenti



Da febbraio, quando scrittorindipendenti.com si è presentato in cerca di un pubblico, siamo giunti in questo torrido mese di luglio (anche se in realtà ora è Circe a imperversare con i suoi turbini gelidi) a superare le 10.000 visite.
Riteniamo sia un risultato di tutto rispetto per un blog che si occupa di scrittori emergenti, senza alle spalle grosse case editrici ne sponsor di sorta, ma nel quale si spendono autori che credono nelle proprie opere e lettori/appassionati che hanno dato loro fiducia e pure confidano nel progetto di fondo: opere di qualità da autori nostrani, gratuite o comunque al giusto prezzo.

Visto il carattere "emozionale" del post passerò alla prima persona, per esporvi quelle che sono le mie personali impressioni, perché questa è anche la giusta occasione per fare il punto della situazione.
Cito la frase di una ragazza che mi ha contattato di recente: "sono un'appassionata di letteratura fantasy e, francamente, un po' stufa di successi editoriali che di spettacolare hanno solamente il prezzo." Ecco, questa è la sintesi perfetta del mio pensiero, e di quello dei molti che si sono avvicinati al blog.
In questa manciata di mesi di attività abbiamo avuto modo di presentare autori che non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi ben più famosi e rinomati, sostenuti da campagne promozionali e sempre presenti in bella mostra su tutti gli scaffali delle librerie d'Italia. Non serve fare nomi perché se siete in questo luogo già li conoscete. Alcuni di questi sono divenuti loro stessi attori protagonisti del progetto, soci ed amici. Persone in gamba, capaci di valorizzare i propri lavori adoperandosi in prima persona con estrosità e professionalità al contempo.
Ciò che mi preme sottolineare è che quello che stiamo portando avanti non è un progetto semplice.
Dal nulla riuscire ad attrarre migliaia di persone ogni mese non è cosa da poco, anche perché il pregiudizio di fondo permane ancora.
I maggiori siti del settore fantastico si ostinano a ignorare le autoproduzioni, mettendole tutte sullo stesso piano e non prendendosi la briga di valutare caso per caso e infischiandosene bellamente del parere sovrano dei lettori finali che dovrebbero essere i beneficiari della loro stessa esistenza.
Un invito che mi sento di fare, a voi che avete apprezzato le opere da noi recensite, è segnalarne l'esistenza, ad ogni occasione. Probabilmente da lettori attenti quali sicuramente siete, frequentate forum e portali vari del fantastico. Bene, segnalate i nostri testi, fate sentire i vostri pareri! Credo che molti ve ne saranno grati.
Noi procederemo a piccoli passi quindi, ma confortati dai buoni riscontri non ci fermeremo di certo ed anzi la nostra determinazione cresce, consolidandosi ad ogni testo di qualità che riusciamo a trovare setacciando la rete. Siete in buone mani quindi!
Nella nostra missione, ci conforta anche l'ottusità mostrata dalle case editrici che si ostinano a piazzare prezzi pazzi sui loro ebook, garantendoci sempre nuovo afflusso di "scontenti".
E' un occasione immensa che ci fornisce la possibilità di avvicinare e "conquistare" con i nostri scritti lettori che mai avrebbero immaginato di poter trovare dei testi qualitativamente così validi e "a gratisse".
Quindi questi 10.000 visitatori sono solo la prima pietra miliare su un cammino che ci auguriamo possa essere lungo e foriero di piacevoli sorprese, per tutti noi che ci dilettiamo a scoprire nuovi talenti e che amiamo il mondo del fantastico. Un mondo che non può, e non deve, rimanere vincolato alle scelte economico/mercantili dell'editoria italiana tradizionale.
Ora quindi largo ai festeggiamenti!

venerdì 13 luglio 2012

"Sanguinem" di Glauco Silvestri [Rating A+]


Titolo: Sanguinem
Autore: Glauco Silvestri
Genere: Horror
Pagine: 108
Rating: A+
Link Download

 

   

Oggi parliamo di Sanguinem, un interessante antologia composta da tre racconti collegati fra loro e facenti parte dell’ampia e variegata produzione dello scrittore Glauco Silvestri.
Un’artista poliedrico a giudicare dalla sua pagina di presentazione, dove spiccano audiolibri e disegni, e nel cui carniere compaiono libri per ogni gusto, gran parte dei quali free. Sì, perché l’autore ha anche pubblicato diverse opere con case editrici, alcune delle quali, ahimè a pagamento. Forse era agli albori della sua carriera. Sono errori che possono capitare…
Nella vasta libreria del Silvestri, ho “pescato” Sanguinem, attratto dalla promessa che trattasse di vampiri, ma in modo ben diverso dai soliti cloni di Twilight e company.

Devo dire che l’autore ha mantenuto saldo il suo intento, sfornando un trittico di composizioni originali e che spero possano trovare in futuro uno sviluppo, e i collegamenti giusti, per poter divenire un romanzo vero e proprio.
I racconti ci conducono attraverso i secoli, partendo dal III° d.C. per poi transitare nei pressi del fatidico scoccare dell’anno 1000. Infine l’ultimo racconto ci fa ricomparire nel 2012, l’anno del grande cambiamento previsto dai Maya.
Partiamo dal principio quindi. Ci troviamo presso la marca bolognese, nel bel mezzo della crisi dell’Impero Romano, con i barbari che premono sulle frontiere, quando già non imperversano incontrastati nelle province imperiali.
L’autore ci cala nei panni dei condottieri della Legione Gemina, ultima a porsi a baluardo del territorio italico, ad affrontare un nemico che la soverchia per numero, mettendo a repentaglio tutto ciò che Roma rappresenta. Come se ciò non bastasse, il cruccio di Antenore e del suo centurione Livio, risiede in un problema ancor più grave: la maledizione che pare affliggere solo i cittadini romani, una malattia incurabile, chi mina ogni possibilità di resistenza da parte delle legioni, rendendole vulnerabili ai semplici raggi del sole.
Silvestri ci porta nella mente dibattuta del condottiero, che messo alle strette da circostanze impietose, sarà costretto a sobbarcarsi una scelta drammatica, che poi scopriremo avrà conseguenze che andranno ben oltre lo scontro imminente con gli invasori di turno.
La prima cosa che salta all’occhio è la preparazione dell’autore in ambito storico. Nulla da eccepire, se non che alcuni spezzoni suonano come una sorta di lezione di storia vera e propria, con tanto di note a pie di pagina a descrivere le fortificazioni romane, i ruoli nell’esercito, l’equipaggiamento ecc... Si tratta comunque di brevi tratti, che non inficiano la godibilità e il procedere della narrazione, ma che forse la rallentano.
La scrittura è in generale fluida, anche se ogni tanto compare qualche frase “fuori contesto” e altre forse un po’ scontate. L’autore dimostra di essere in grado di offrire emozioni, quindi non si capiscono questi (sporadici) cali di tensione.
Arriviamo così al secondo racconto che ci catapulta in un abbazia nei pressi di Bologna. Il conclave dei sacerdoti che vi alberga, si trova a dover affrontare una maledizione che affligge gli iniziati, impossibilitandoli a comparire alla luce del sole. La vicenda è intrigante, le indagini serrate, le conseguenze drammatiche. Se si aggiungono la presenza di un preziosissimo e antichissimo testo redatto da un centurione romano del III° secolo d.C. e gli indizi sparsi qua e la per indirizzare il lettore alla comprensione del tutto, si capisce che il lavoro svolto dall’autore è ben riuscito.
Anche qui il testo scorre bene, evidenziando la predisposzione naturale del Silvestri.
Giungiamo infine al terzo racconto, quello ambientato ai giorni nostri e che vede i succhiasangue divisi in due fazioni. Non posso dire molto senza togliere il gusto della lettura dei racconti precedenti, così mi limiterò a dire che ci troveremo nei panni di un militare, incaricato di “ripulire” le fogne del sottosuolo bolognese dalla probabile presenza di vampiri.
Ci troveremo a muoverci in cunicoli fetidi, e Silvestri anche qui è stato abile nel ricreare il clima ansiogeno che una scampagnata in questi budelli asfittici e malsani comporta.
Ci sarà il colpo di scena finale, e forse qui a mio avviso l’autore ha calcato un po’ troppo la mano, stravolgendo, o quanto meno piegando l’hanimus di uno dei protagonisti, per ricreare il gran finale. 
In conclusione quindi mi sento di attribuire a questa raccolta di racconti un bel A+.
Se anche gli altri testi dell’autore sono di questo livello, posso consigliarvi senza remore di dare un occhiata alla sua pagina, perché troverete sicuramente pane per i vostri canini!


giovedì 5 luglio 2012

"Insecta" di Gianrico Gambino [Rating A+]

Titolo: Insecta
Autore: Gianrico Gambino
Genere: Fantascienza
Pag: 553
Rating: A+
Link Acquisto

 






“Insecta” è un romanzo che mi ha sorpreso. Confesso di non essere (o meglio non essere più) un appassionato del genere fantascientifico e l’idea di una storia che parla di insetti giganteschi in lotta con la specie umana mi portava reminescenze di film di serie Z degli anni ’50. Invece “Insecta” si è rivelato un bel romanzo, ben scritto da Gianrico Gambino. La storia si svolge in un’epoca futura, dove gli insetti hanno raggiunto dimensioni enormi a seguito di esperimenti genetici della razza umana, che ne è diventata la prima vittima. Se in apparenza la storia sembra ricordarne altre e i cliché possono apparire abusati, la svolgimento della storia rivela vari colpi di scena che non solo danno  freschezza alla narrazione, ma portano il romanzo fuori dalle secche del “già visto”.


I pregi sono dunque un intreccio che riesce a essere piuttosto originale e una scrittura gradevole, che riesce a delineare e caratterizzare bene i personaggi. Molto originale (e piuttosto ben riuscito) il tentativo di distinguere anche “visivamente” i dialoghi che avvengono tra uomini e quelli che invece intercorrono tra insetti. Ci sono dei difetti, d’altra parta inevitabili in qualsiasi romanzo, specie di un esordiente, ma non pregiudicano il livello complessivo dell’opera. Il più evidente è una tensione altalenante, probabilmente non aiutata da una lunghezza forse un po' eccessiva del romanzo. Probabilmente se fosse stato “asciugato” un po’ ne avrebbero giovato l’efficacia e pathos. Alcune parti narrative sembrano essere state inserite a “futuro uso”, in un eventuale sequel, ma non risultano molto efficaci in questo ambito, anzi rischiano di far perdere il filo e, di conseguenza, il succitato pathos. Qualche ingenuità narrativa qua e là rischia di far perdere la “sospensione di incredulità” necessaria per il tipo di narrazione, che invece è ben sostenuta per il resto del romanzo.
In conclusione, un opera ben riuscita, con qualche pecca di inesperienza da parte di Gambino, ma che promette molto bene sia per un prevedibile secondo romanzo della serie sia per l’evoluzione della carriera dello scrittore.