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venerdì 17 ottobre 2014

“Liberami, disse l’uomo” di Davide Bonvicini [Rating 6,5]











Titolo: Liberami, disse l'uomo
Autore: Davide Bonvicini

Genere: Romanzo interattivo - fantascienza
Prezzo: Euro 1,49




Sinossi:
Un mondo perfetto, dove gli abitanti seguono l’unica legge del piacere, da cui solo un uomo è escluso: Cameron K.L. Una malattia lo rende inabile alla connessione globale, la “liberazione”, e lo costringe a vivere ai margini della società. Le sue speranze sono riposte in Jordan A.U., un medico che gli aveva promesso di aiutarlo. Ma quando questi scompare, Cameron si trova davanti a un bivio: accettare la sua condizione, oppure rischiare tutto per cercare Jordan.
Questa e altre scelte saranno a carico del lettore, che alla fine di ogni paragrafo deciderà come proseguire la vicenda, sino a raggiungere uno dei possibili otto finali. E ogni rilettura svelerà nuove, inquietanti sfaccettature, diverse risposte alla domanda “cos’è la libertà?”


Oggi vi presento il romanzo breve di Davide Bonvicini. Si tratta di un libro-game, anche se non vi serviranno fogli e matita per tener a mente punti corpo, pozioni, equipaggiamento e quant’altro. Per chi non sapesse di cosa diavolo sto parlando consiglio di procurarsi immediatamente tutti i libri di Lupo Solitario, recentemente riediti peraltro. Quanti ricordi… la mia infanzia felice… Lupo Solitario, Re Artù, Oberon il giovane mago



Tornando a noi, un libro-game non è un romanzo che si legge linearmente, pagina dopo pagina, ma una lettura interattiva. Alla fine di ogni breve paragrafo il lettore avrà la possibilità di scegliere cosa far fare al protagonista. L’autore offre 2-3-4 strade/azioni alternative e il lettore ne segue una, spinto dal proprio ingegno o dal proprio intuito. Alcune lo porteranno al successo, altre lo rimanderanno, altre lo condanneranno a dover riniziare da capo per scoprire percorsi alternativi.
Il coinvolgimento è grande e la soddisfazione di poter interagire con i personaggi della storia rendono questa tipologia di opera molto intrigante. Ovviamente la soddisfazione per il lettore sarà tanto maggiore quanto più abile sarà stato l’autore a prevedere alternative credibili all’interno di uno scenario ben costruito.
Non è certo cosa semplice.
Quindi in questi casi non sarà solo la prosa dell’autore a contare ma anche l’accortezza e la pianificazione del costrutto.
Veniamo quindi al romanzo in questione.
“Liberami, disse l’uomo” è scritto molto bene, piacevole da leggere e sicuramente interessante come trama e tematica trattata. A mio avviso però c’è ancora qualche carenza dal punto di vista della sequenzialità degli eventi e del nesso causa-effetto fra le scelte del lettore e il dipanarsi della storia. Insomma troppo spesso si ha l’impressione di non poter influenzare concretamente l’andamento del racconto, trovandoci in balia degli eventi, qualsiasi sia la strada prescelta, il che è giustificato in parte dalla difficile ambientazione/situazione in cui è calato il protagonista, ma che toglie parte dell’appeal a questo genere di lavoro. A questo va aggiunto il fatto che il romanzo sia effettivamente troppo breve, e alcune combinazioni di scelte portano il lettore a concludere l’esperienza in brevissimo tempo. Un vero peccato perché l’autore è molto abile a creare atmosfera e pathos adatti all’ambientazione anche in poche pagine.
Ad ogni modo una lettura che si conferma piacevole e aperta a varie soluzioni finali e che stimola il lettore alla riflessione sulla definizione di “libertà”, e che quindi mi sento di consigliare, anche per riscoprire una tipologia di opere che pare esser stata dimenticata ma che a mio avviso con l’avvento di ebook e lettori vari, nasconde potenzialità enormi. Voto 6,5.

1 commento:

  1. Grazie della recensione. Annoto i punti dolenti... vediamo di rimediare nel prossimo racconto interattivo! ;)

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