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sabato 12 novembre 2016

Recensione: Dreamscape, la Chiave e il Mare di Stelle di Massimiliano Silla [Rating 6,5]

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Titolo: 
Dreamscape, la Chiave e il Mare di Stelle


Autore:  Massimiliano Silla

Genere: weird fantasy

Prezzo: Gratis


Rating: 6,5

Sinossi: Il libro conclusivo della saga fantasy dello scrittore Edward Dynson è scomparso nel nulla dopo la sua morte. I due anni successivi non sono facili per sua moglie Mira, costretta a convivere con il lutto e a crescere nel migliore dei modi il figlio Jake. Tutto cambia di colpo quando, una sera, Jake viene rapito da una creatura orribile sotto gli occhi attoniti della madre. Nel tentativo disperato di ritrovarlo, Mira oltrepassa il confine tra realtà e immaginazione, ritrovandosi a Lorkin, il mondo creato da Ed nei suoi libri. Tra città semoventi, uomini cane, zombie in completo scuro e gli incubi dell’Arconte, un’entità proveniente dal modo dei sogni e deciso a conquistare quello della fantasia umana, Mira scoprirà che in ballo c’è molto di più della vita di suo figlio. Ma sarà disposta a pagare il prezzo necessario a salvarci tutti? Chi era veramente suo marito? E chi sono i due esseri millenari che attraversano l’America in cerca di una misteriosa sfera nella quale è imprigionato un dio?

Recensione: Oggi vi presento un romanzo che ho trovato in download gratuito sullo store Kobo e la cui sinossi mi ha incuriosito: Dreamscape di Massimiliano Silla.
La prima cosa di Dreamscape che colpisce e spiazza è il sentore di fiaba, nella quale però subentrano scene decisamente horror, destabilizzando da subito il lettore. Che sia una scelta voluta non ci sono dubbi, a giudicare dalle indiscutibili doti narrative dell’autore, eppure inizialmente non l'ho trovata azzeccatissima. Parere assolutamente personale. A tratti infatti la storia risulta “fanciullesca”, confondendo il target di riferimento.
Il testo di Massimiliano Silla è di difficile collocazione, essendo frutto di una commistione di generi i cui tratti caratteristici spesso cozzano fra loro in modo evidente. Un romanzo bizzarro quindi, ideale per chi invece gradisce questa mescolanza di generi e tematiche, un weird fantasy insomma, come pochi se ne trovano in giro, perlomeno in lingua italica.
Fatta questa doverosa premessa, concentriamoci sul lavoro del Silla.
L’autore scrive bene e la lettura procede piacevole, mai noiosa, originale e insomma a conti fatti rivelandosi una piacevole sorpresa a costo zero. Già perché il romanzo, come detto, ci viene offerto in download gratuito e anche per questo deve essere premiato concedendogli una lettura. A maggior ragione visto che i pro superano in modo deciso i pochi contro, costituiti unicamente da quanto in premessa, e da alcuni refusi che sarebbero potuti essere facilmente corretti con una maggiore attenzione in fase di editing.
In effetti, non posso non menzionare un’ulteriore pecca, prima di procedere oltre, ossia che il testo non è assolutamente conclusivo, senza che questo sia segnalato dall’autore in alcun modo. 
In realtà il romanzo, nella versione da me scaricata da Kobo, ma che ritengo sia quella reale, visto che leggendo alcuni commenti su Amazon, alcuni lettori lamentano la stessa problematica, viene letteralmente troncato a pagina 314, senza alcuna spiegazione.
Purtroppo non ho trovato un recapito dell’autore per chiedere conferma delle sue intenzioni, quindi ci troviamo innanzi ad un bel problema. 
La qualità del testo però è elevata, così come l’originalità della storia, la caratterizzazione dei personaggi e la varietà degli scenari sono notevolissimi, pertanto non sapere come andrà a finire il tutto lascia decisamente con l’amaro in bocca.
Non posso pensare che Silla abbia abbandonato così il suo lavoro, credo piuttosto che il suo sia un escamotage per creare attesa su una seconda parte del romanzo, magari (giustamente) a pagamento. Sta di fatto che una spiegazione sarebbe stata d’obbligo a mio parere, perché così il rischio di far imbestialire i lettori è molto elevato. 
Ripeto, se non fosse per la pregevolezza del romanzo non mi sarei preso la briga di scrivere questa recensione, eppure Silla mi è piaciuto parecchio, pertanto perdersi la sua opera gratuita sarebbe un vero peccato, magari confidando prima in una risposta che possa chiarire le sue intenzioni e rassicurarci che non abbia abbandonato il progetto appendendo la penna al chiodo.
Ma torniamo alla storia, che a tratti mi ha fatto tornare alla mente spezzoni del miglior Stephen King, per tentare di far capire a cosa andrete incontro. Oltre che a King possiamo trovare, almeno in alcuni capitoli, le medesime atmosfere respirate in American Gods di Neil Gaiman, altro testo che personalmente ho apprezzato parecchio. Ci troveremo invischiati in avventure che coinvolgono piani differenti del reale, spunti già visti magari, ma rielaborati in modo personale e azzeccato, tratti tipici del fantasy classico frullati assieme a paesaggi zuccherosi e fiabeschi, ma che all’improvviso piombano in scenografie horror inquietanti quanto brutali. 
Gli ingredienti per un ottimo romanzo d’intrattenimento ci sono tutti, ora non resta che sperare Silla ci regali anche un finale degno dell’opera intrapresa. 
Al momento non posso quindi esprimere un voto che vada oltre al 6,5 sperando di poterlo elevare al suo giusto livello una volta comprese le intenzioni dell’autore. 
Nella speranza Silla ci possa dare una risposta in diretta, vi rimando alla prossima e vi saluto!

domenica 6 novembre 2016

News: Forze Ancestrali (Mondo 1.1) diventa audiolibro!



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Oggi spazio all'autopromozione più spudorata, trattandosi di Forze Ancestrali, il mio "primogenito", pubblicato nel lontano 2012. 
L'occasione però è di quelle importanti, quindi non posso fare a meno di segnalarvi questa news: come da titolo, il romanzo d'apertura della serie Infiniti Mondi è diventato anche audiolibro grazie al lavoro eccezionale del Club degli Audiolettori di Firenze.
Non posso nascondere l'orgoglio che ho provato quando la Signora Claudia, curatrice del Club, ha confermato di voler realizzare l'audiolibro del mio romanzo. Da allora è passato più di un anno, ma per fare le cose per bene il tempo è un ingrediente fondamentale. Già, perché l'audiolibro in questione non è uno dei tanti che si possono trovare oggi creati da voci robotiche o, al meglio, realizzati a tempo di record da lettori interessati al compenso da strozzini offerto loro da qualche editore/distributore improvvisatosi "creatore" di audiolibri. Si potrà contestare la qualità del romanzo in sé, ma posso certificare la professionalità e la passione autentica con le quali l'editore, e Katia Monaco, l'artista che si è assunta l'onere della lettura, hanno portato avanti questo lungo progetto.


Il risultato sono 16 ore e mezza di narrazione nelle quali la meravigliosa voce di Katia ha dato vita a quanto da me scritto. 

Sotto questa nuova forma, Forze Ancestrali mi è piaciuto ben più di quanto l'abbia apprezzato oggi a distanza di anni nella sua forma scritta, che necessiterebbe una revisione che mi impongo di non fare solo per il rispetto che provo per il mio primo nato, il romanzo capace di farmi scoprire l'amore per la scrittura. Ad ogni modo credo sia un testo adatto a questo stile di narrazione e che possa essere fruito in modo ottimale nel tepore delle proprie case nelle uggiose giornate invernali che ci attendono.

Vi rimando alla recensione del romanzo che fece a suo tempo Eddie ilSireOscuro, uno dei collaboratori storici si scrittorindipendenti.com.

Per chi fosse interessato all'acquisto segnalo che l'audiolibro è disponibile su tutti i principali store, ma consiglio di volgersi direttamente al sito dell'Editore Club degli Audiolettori, dove si può trovare ad un prezzo più vantaggioso (Euro 7).

Non mi resta che lasciarvi un assaggio del tutto:


Come sempre, mi raccomando, rendeteci partecipi delle vostre opinioni!
Alla prossima



venerdì 28 ottobre 2016

Recensione: Casamatta di Noemi Gastaldi [Rating 7,5]



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Titolo: Casamatta


Autore:  Noemi Gastaldi

Genere: narrativa moderna

Prezzo: FREE


Rating: 7,5

Sinossi: Un manicomio, una ragazzina di nome Sophia, un fazzoletto intriso di cloroformio e una meravigliosa Dea.

Mini-Recensione: Un racconto breve per un totale di 25 paginette, da scaricarsi rigorosamente gratis ai link sopra riportata. Oramai sapete il mio difficile rapporto con i racconti. Raramente capita che riescano a coinvolgermi, abituato come sono ai miei amati tomi da migliaia di pagine nei quali giocoforza, prima o dopo, si entra in sintonia con i diversi personaggi. Detto questo, devo ammettere invece che la storia di Noemi Gastaldi, è riuscita a prendermi sin da subito. La sua protagonista, carica di problematiche, mi ha conquistato, coinvolgendomi nel suo stato turbato e ansioso senza perdersi in lungaggini, ma andando subito al sodo, così come deve essere nei racconti ben congeniati.
Andiamo con ordine.
Il testo è pulito, privo di refusi e la prosa dell’autrice si evidenzia per spunti di originalità notevoli. Non solo scorrevole e piacevole, ma con qualche tocco di classe capace di portarla sopra le righe con successo. Convincente senza strafare, insomma, apparendo sempre naturale e mai artefatta.
Passiamo alla storia in se.
L’autrice è brava a ricostruire la vicenda permanendo sempre al confine fra follia, lucidità e dosi abbondanti di barbiturici, lasciandoci incerti sin alla fine su chi siano realmente i colpevoli e chi le vittime, sempre che ci siano e si possano definire tali. Un gioco che riesce molto bene alla Gastaldi e che ci appaga facendoci rimpiangere l’esigua lunghezza dello scritto. Insomma un assaggio delle doti dell’autrice che riesce con questo omaggio nel suo intento di attrarre potenziali lettori per le sue opere maggiori (vedi La Trilogia oltre i confini e la Saga dell’Immateriale, oltre ad altri racconti in download gratuito).
Un penna certamente da seguire e che ancora una volta dà lustro all’intera categoria degli autori indie. Complimenti vivissimi, rating 7,5.

domenica 16 ottobre 2016

Recensione: Le forme-pensiero di Besant Annie e Leadbeater Charles W.

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Sinossi:


La riedizione di un classico della Teosofia, corredato da un prezioso inserto a

colori che esemplifica gli studi all’avanguardia di Annie Besant e Charles W.
Leadbeater. Le conoscenze senza tempo di studiosi che hanno contribuito alla
diffusione della conoscenza orientale in occidente.
“Avrete sovente sentito dire che i pensieri sono cose reali, e molti sono già persuasi della verità di tale asserzione. Eppure ben pochi hanno un’idea chiara di ciò che può essere un pensiero, e questo libro ha precisamente lo scopo di chiarire tale lacuna.” scrivono A. Besant e C. W. Leadbeater. Le forme-pensiero sono entità viventi, generate dai pensieri umani, sono costituite da una vibrazione irradiante, un colore ed una forma. Interessante notare come questi studi non si discostino di molto, a quasi un secolo di distanza, dalle più moderne teorie della fisica quantistica. Un testo fondamentale per comprendere le origini del pensiero moderno riguardo alle potenzialità del nostro pensiero e della sua energia.



Recensione:

Altra incursione nel mondo della mistica, oramai un vizietto che non riesco più a togliermi. Si tratta di un volumetto in formato ridotto, tascabile di un centinaio di pagine, ma denso di argomentazioni.
Gli autori, Annie Besant e Charles Leadbeater, come da titolo, si concentrano sulla spiegazione dei piani che vanno oltre quello materiale, affrontando quelle che vengono definite le forme pensiero, ossia le entità che originano dalla mente degli uomini.
Una curiosità che mi ha colpito molto: nell’esposizione della teoria relativa alle forme pensiero, l’autrice fa l’esempio degli scrittori che, bene o male, pur all’oscuro delle convinzioni degli autori (per loro sono certezze intendiamoci, non teorie), percepiscono la forza presente nei personaggi-idea dei loro romanzi. I personaggi sono a tutti gli effetti delle forme pensiero che vengono dotate della forza per “agire” andando ben oltre alla volontà iniziale dell’autore stesso. 
La cosa può apparire bizzarra, ma confesso, nel piccolo della mia esperienza personale da scrittore amatoriale, di averla sperimentata in prima persona. A ben vedere è stata proprio quest’esperienza diretta a farmi avvicinare allo studio di queste teorie e mi ha condotto sino a questo libro. Una sorta di chiusura del cerchio insomma.
“Le Forme Pensiero”, dopo l’iniziale esposizione dei convincimenti degli autori in merito al piano astrale e alle forme pensiero, lascia ampio spazio alla descrizione delle tavole che accompagnano l’opera e che ci mostrano quello che gli occhi dei veggenti riescono a vedere: le forme ed i colori degli stati d’animo e dei sentimenti delle persone.
Ci inoltriamo così in un mondo affascinante, fatto di diverse dimensioni, nelle quali i singoli pensieri degli uomini hanno capacità di influenzare gli animi affini, pronti a recepirle. Si tratta di postulati dal fascino indiscutibile, che ci si voglia credere o meno. L’autrice ne descrive forme e colori in modo preciso, arrivando alla conclusione che solo un mutamento in positivo dei parti delle menti degli uomini, possa far sì che, per risonanza, il “bene” possa trionfare, ossia che l’umanità possa progredire nel suo processo evolutivo.
Interessante anche la spiegazione finale sulle capacità espressive e d’influenza sui pensieri e gli stati d’animo delle persone derivanti dalla musica. Teniamo a mente che il testo è stato scritto in tempi nei quali la musicoterapia (almeno il riconoscimento da parte della scienza ufficiale) era solo agli albori e le convinzioni degli autori in questo ambito si sposano alla perfezione con il corpus teorico prodotto in precedenza nel testo sulle forme pensiero.
Insomma un libricino che getta diversi semini che potranno trovare terreno fertile in quelle menti che già si trovino in sintonia con questo genere di “filosofia”, e che potranno ugualmente stuzzicare coloro i quali ancora non abbiamo provato una tale affinità, ma siano pronti a porsi delle domande.

domenica 9 ottobre 2016

News: Nasce la Bancarella di Scrittorindipendenti.com






Oggi ogni appuntamento con recensioni e disfide è sospeso per un annuncio che credo possa essere interessante non solo per tutti i lettori che ci seguono, ma ancor più per gli autori che ci presentano le loro opere: è nata, anche se ancora in fase embrionale, LaBancarella di Scrittorindipendenti.com!

Di che si tratta?

Semplice, di una vera e propria libreria online, nella quale però non troverete gli ultimi bestseller, per quelli ci sono già le librerie tradizionali, ma solo i testi presentati e recensiti sul nostro blog.


Ci stiamo lavorando, quindi la versione che trovate ora online, per quanto perfettamente funzionante, non offre ancora tutte le possibilità di ricerca che vogliamo mettere in piedi, quindi ad esempio la suddivisione dei testi in base al rating ricevuto, la conquista o meno del “marchio di qualità”, la sezione riservata alle offerte ecc...
La possibilità per ogni autore indie di vedere il proprio testo in una vetrina “ristretta” e non annegato fra migliaia di titoli credo sia lampante, ora non resta che chiedere ai nostri lettori di dare visibilità a questa iniziativa. 
Per quanto ci riguarda la piattaforma che abbiamo allestito grazie a streetlib, il partner degli autori indipendenti, è assolutamente intuitiva e consente l'acquisto nei diversi formati con un paio di clic.

Fateci sapere!

mercoledì 5 ottobre 2016

Disfida nr. 28: Il Velo di Maya di Nicholas Parfit



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Titolo: Il Velo di Maya

Autore: Nicholas Parfit

Formato: ebook (a breve cartaceo)

Genere: giallo/thriller a sfondo esoterico, ci sono i templari e il Graal

Prezzo: 3,40 euro su Amazon. Nessun costo per chi è abbonato a KU


Sinossi: 
Un gruppo di studenti della Chicago State University per cause fortuite è costretto a passare una notte in uno sperduto villaggio dell’Ohio, Hillsafe. Al risveglio una di loro, Caroline Mc Norton, risulta scomparsa. I ragazzi decidono quindi di allertare John Chadwick, il professore universitario con il quale avevano compiuto un viaggio di studio tra la comunità Amish della Pennsylvania. 
Non ci vuole molto a Chadwick a scoprire che in quel paese esiste una comunità di catari quasi certamente implicata nella scomparsa della ragazza. Il professore rivela ai ragazzi che i catari erano gli gnostici cristiani per combattere i quali la Chiesa di Roma aveva appositamente creato la Santa Inquisizione. 
Da lì inizierà un viaggio che porterà Chadwick e i ragazzi alla scoperta dei più indicibili segreti della cristianità



Note/commenti/finalità dell'Autore: 
Il romanzo si compone di 123 capitoli molti dei quali constano di uno “spiegone” che potrebbe risultare ostico per chi non è addentro a queste tematiche storiche. Per questo ho deciso di spendere moltissime parole per meglio chiarire i vari passaggi e le teorie che presento. Le mie finalità sono quelle di portare il lettore ad aprire il “Terzo Occhio” sulla realtà in cui vive aiutandolo a guardare oltre il “Velo di Maya” che lo acceca.



BIG da sfidare: 





Dan Brown e il Codice da Vinci


domenica 2 ottobre 2016

Recensione: I Cavalieri del Nord di Matteo Strukul



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Sinossi:


Salvato, ancora bambino, in una notte di luna e lupi, Wolf è diventato un giovane cavaliere teutone. Cresciuto sotto la guida di Kaspar von Feuchtwangen, suo mentore e maestro, il ragazzo intraprende insieme ad altri settanta cavalieri crociati un lungo viaggio dalla Russia alla Transilvania, per raggiungere e difendere il castello di Dietrichstein, ultimo avamposto della fede cristiana in una terra ormai in preda a orde di barbari e diaboliche forze oscure. Lungo la via, fra terre addormentate in un inverno infinito, Wolf incontra Kira, che tutti credono una strega, ma che in realtà nasconde una storia di ribellione e violenza nei bellissimi occhi color temporale. La sua è una figura che getta scompiglio nella schiera teutone, poco avvezza alla presenza femminile, che reagisce con sospetto e rabbia, ritenendo la donna responsabile delle molte sventure che costellano il lungo viaggio. Ma niente è come sembra nell’Europa del 1240. Fra magia e religione, passioni e tradimenti, Wolf conoscerà se stesso attraverso il sacrificio e il coraggio, fino ad affrontare una terribile guerriera che si fa chiamare La Madre dei Morti, un diabolico negromante e un Re senza corona, mentre l’amore per Kira martella il cuore aprendo ferite: perché Wolf è un cavaliere dell’Ordine e la Regola proibisce di amare una donna, soprattutto quando è una creatura irresistibile. A meno che...


Recensione:


I Cavalieri del Nord, quante aspettative avevo su questo romanzo!
Ho atteso l’estate per poter godere appieno di questo libro sotto l’ombrellone, e ora che il sole è solo un lontano ricordo, rompo gli indugi, confessandovi che ne sono rimasto deluso.
Sin dal prologo ho capito quanto fosse meglio demolire immediatamente i castelli in aria che mi ero fatto. Tutta l’epica e il mistero che copertina e sinossi avevano ingenerato in me, sono state spazzate via sin dalle prime righe. Poche paginette capaci di lasciarmi di stucco… un vero colpo mortale.
Avevo letto fior fior di recensioni su diversi blog, e il prodotto stesso allestito dalla multiplayer edizioni è quello delle grandi occasioni: volume rilegato con magnifica cover, copertina cartonata e sovracoperta, bella mappa iniziale, carta di pregio, numerose illustrazioni anche all’interno del libro, alcune addirittura a colori, insomma, non si è trascurato proprio nulla. Se non ricordo male anche bello stand niente meno che a Lucca Games 2015 con presentazione in pompa magna.
La cover in particolare, frutto di un concorso appositamente allestito, a me piace un sacco, sicuramente l’aspetto migliore di questo prodotto. Eccezionale ed evocativa.
Eppure appena iniziato qualcosa ha rotto l’incanto.
La prosa dell’autore è particolare, ho impiegato alcuni capitoli per adeguarmici e non senza qualche problemino iniziale. La sensazione è che sia migliorata anche con l’andare delle pagine. Che dire, a mio avviso a tratti non certo fluida, una sorta di trattore rimbrottante per intenderci. Alcuni dialoghi sono oggettivamente stucchevoli, così come alcune similitudini azzardate e frasi fatte a bizzeffe. Diverse parole a dir poco desuete buttate qua e là a intervalli regolari, vanno a “impreziosire” un testo che definirei adolescenziale, non in senso dispregiativo, intendiamoci, ma come vero e proprio riferimento a quello che dovrebbe essere il suo target. E qui iniziano le mie colpe, che si mescolano a quella dell’editore di voler far credere “I Cavalieri del Nord” un romanzo storico maturo dalle vaghe sfumature fantasy, mentre si tratta di un fantasy per giovani adulti senza alcuna velleità storica.
Il problema quindi è proprio questo secondo me: definire chiaramente il pubblico cui il testo si rivolge. Ok forse avrei dovuto indagare meglio sull’autore e sul target delle sue precedenti opere. Altro errore mio. Ad ogni modo, ora che mi sono letto il suo super curriculum comprendo che con questa recensione mi farò molti nemici, ma non è mia abitudine cambiare opinione in base al lignaggio dell’autore che mi trovo innanzi, ma solo in base alle sensazioni che lo scritto mi ha saputo trasmettere.
Ad ogni modo, volenti o nolenti, la ridda di incongruenze, imprecisioni e mancate spiegazioni di eventi calati dall’alto, non lo rendono di certo un libro adatto ad un pubblico adulto. Pestilenze che vanno e vengono senza ragione, traditori che spuntano dal nulla, eventi calati dall’alto in perfetto stile deus ex machina, dubbi sulla congruenza fra età dei protagonisti e loro background e non vado oltre per non spoilerare troppo.
Le parti migliori in effetti sono quelle dei combattimenti. Ben descritte e capaci di attirare l’attenzione, anche se pure in questi casi si deve soprassedere sul contesto più generale che non fornisce informazioni chiare né sui numeri coinvolti, né sugli intenti di alcuni dei protagonisti, come nel caso dei traditori teutoni, per i quali non esiste una ragione razionale che possa spiegare il loro operato, se non un insano desiderio di suicidio.
Peccato per l’ambientazione splendida oggetto del tutto che da sola non riesce a ridare lustro al prodotto. I paesaggi innevati, gelidi e crepuscolari sono lo scenario perfetto per le vicende descritte, contribuendo a donare un po’ di “cattiveria” a una vicenda altrimenti moscia.
La sensazione è proprio di una grave mancanza di approfondimento sotto tutti i punti di vista, una mancanza forse voluta quindi. Personaggi appena tratteggiati, luoghi e vicende senza particolare spessore, sentimenti accennati e descritti, ma mai realmente percepiti come autentici.
Non fraintendiamoci, alla luce della giusta collocazione di target, “I Cavalieri del Nord” può risultare una lettura leggera e gradevole, capace di “iniziare” giovani menti indirizzandole verso romanzi storici seri o fantasy maturi, piuttosto che verso altre tipologie di testi stile “giovani vampiri bellocci”. In quest’ottica quindi il testo è valido e utile, purtuttavia presentato così com’è non è certo adatto a vecchi marpioni fanatici di Erikson, Martin & company e questo andrebbe specificato esplicitamente onde evitare di trarre in errore. Il fatto stesso che a livello di recensioni nei diversi store on line molti siano i lettori che lamentano lo stesso problema, evidenzia che qualche svarione a livello di promozione/lancio del libro ci deve essere stato, e non si tratti solo di un mio accanimento, tanto più che Strukul mi è molto simpatico, considerato che si dichiara anche tifosissimo di hockey su ghiaccio, una delle mie più grandi passioni!
Come avrete capito però non sono solo le aspettative tradite a portarmi a questa recensione critica, ma anche il constatare come a livello italico gli autori del fantastico che riescono ad emergere siano in realtà sempre quelli che sfornano testi “leggerini” (penso ai vari Lothar Basler di Marco Davide, La stirpe del vento di Matthias Graziani, oltre a quelli ancor più blasonati i cui sacri nomi mi guardo ben dal proferire ecc..), mentre ottimi testi autoprodotti rimangano confinati nel loro “ghetto”. E visto che preferisco parlare schietto, vi invito a leggere autori quali Francesco Bertolino, Il Pozzo degli Dei di Gianluca Turconi o i lavori di Mirco Tondi, o Irene Grazzini o Isabel Giustiniani se siete appassionati di romanzi storici. Tutti testi di spessore, dove l’autore ha realmente qualcosa da dire e lo fa con una prosa degna di nota.
Sfido chiunque di voi, compresi i talent scout delle varie Multiplayer edizioni, Armenia e Nord a dirmi in sincerità chi butterebbero giù dalla torre in una sfida testa a testa fra gli autori che vi ho citato e quelli pubblicati da Case Editrici. La mia risposta già la sapete, senza neppure un attimo di esitazione. Mi piacerebbe conoscere le vostre, o perlomeno capire quelle che potrebbero essere secondo voi le strategie occulte delle CE che io non riesco a cogliere e che le indirizzano verso scelte per me insondabili.