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mercoledì 13 marzo 2019

Recensione: Naila di Mondo 9 di Dario Tonani


Naila di Mondo 9
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Sinossi:
Mondo9 è un pianeta desertico, letale, una sconfinata distesa di sabbie velenose. Nel corso dell'evoluzione i suoi abitanti si sono applicati a una sola arte, la meccanica, rendendolo il regno delle macchine, del metallo e della ruggine. Titanici veicoli a ruote, grandi come bastimenti e dotati di una loro forma di vita cosciente, solcano i deserti tra una città e l'altra mentre un Morbo letale infetta gli esseri umani trasformandoli in rottami. In questo mondo vive Naila; anche lei solca l'oceano di sabbia con la sua Syraqq, una vecchia baleniera convertita a cargo, seguendo le rotte delle megattere alla ricerca della Grande Onda. Una leggenda secondo alcuni. Una superstizione. Persino un'eresia. Per Naila, l'ossessione di una vita, il sogno, l'unica via per restituire a Mondo9 un futuro di pace.


Recensione:
Oggi vi presento un testo sul quale riponevo grandi aspettative. E vi spiego subito il motivo: si tratta di un autore italiano di fantascienza pubblicato da Mondadori. Non capita proprio tutti i giorni che una big di questo calibro si prenda la briga di concedere spazi a un compatriota, preferendolo a una più sicura traduzione di qualche autore straniero, più o meno di prestigio. 
Poi si sa, il lettore italiano preferisce il nome straniero, sempre e comunque. Quindi, mi sono detto, se Mondadori punta da diverso tempo su Dario Tonani (precedenti pubblicazioni Infect@, L'algoritmo bianco e Toxic@) deve trattarsi di opere veramente eccezionali. 
Aggiungiamo che in quarta di copertina si è speso addirittura uno dei miei autori preferiti, Valerio Evangelisti, e sommiamo la splendida cover e le varie immagini relative a Mondo9, non ho quindi potuto esimermi da foraggiare Mondadori con i miei dindi, sperando insista nel dar fiducia al made in Italy. 


Venendo al dunque, allora, si tratta veramente di un’opera eccezionale? Io direi in buona parte sì. Parere personale, ovviamente. 
Il mondo creato dall’autore è veramente originale e ben fatto. Affascinante e coinvolgente, riesce ad accalappiare il lettore, a coinvolgerlo in questo binomio sabbia/metallo dalle tinte rugginose e dal profondo e immanente sentore di pericolo che fa stare il lettore sul chi vive dall’inizio alla fine.
Tonani ha già ambientato altri romanzi e racconti in questo universo che effettivamente merita di essere esplorato più approfonditamente, e ho tutta l’intenzione di approfondire la conoscenza di queste opere, il cui autore ha saputo a tratti conquistarmi, in special modo nel tratti più onirici e visionari del suo scritto. 
I personaggi sono ben fatti, costruiti ad arte, anche se non sempre, almeno nel mio caso, sono riusciti a trasmettermi le emozioni sperate. Di certo Naila è un eroina del tutto atipica e splendidamente trasposta, figlia dell’ambiente velenoso di Mondo9, ne è l’emblema e la miglior portavoce. 
Nulla da dire anche in merito alla "personalità" di cui sono dotate le immani macchine che solcano le distese sabbiose di Mondo 9. Trovo le loro bizze molto ben studiate e pienamente soddisfacenti, oltre che originali. 
La trama a mio avviso non ha lo stesso mordente dell’ambientazione nella quale è calata ma considerata la spettacolarità della scenografia edificata dalla mente dell’autore non ci si può certo lamentare. Questi vascelli rugginosi hanno un potenziale dirompente a mio parere. Spero quindi di ritrovarli in futuro, intanto andrò a cercare i vecchi lavori del Tonani di simile ambientazione. 
Per quanto riguarda la prosa, posso dire che l’ho trovata particolare. Uno stile effettivamente diverso, un tentativo evidente di andare oltre il banale, che alle volte riesce molto bene, altre un po’ meno. In generale comunque molto gradevole e capace di donare spessore alla vicenda, considerando anche la padronanza dell’autore in ambito “marinaresco”, o almeno questa è la mia impressione da perfetto ignorante montanaro (purtroppo…). D’altro canto lo scriver semplice e banale non si sarebbe per nulla adattato a questo universo e ben venga il tentativo di non allinearsi al pensiero dominante che vuole nella semplicità della scrittura a tutti i costi l'unico obiettivo da centrare. 
Quindi che dire in conclusione? 
Un ottimo autore, capace di portare qualcosa di innovativo. Non posso far altro che fare il tifo per Tonani e spero che abbia grande successo, grazie al quale forse Mondadori si deciderà a offrire più occasioni agli autori autoctoni, che ritengo possano tranquillamente competere con molto di quanto ci propina il mercato estero. 

2 commenti:

  1. Grazie mille della bellissima recensione, Andrea.
    Ciao.
    Dario Tonani

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  2. Grazie a te per le piacevoli ore di svago su Mondo9!

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