giovedì 27 novembre 2014

PC Games: Recensione Endless Legend

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Endless Legend è un gioco per PC strategico a turni in stile fantasy. Un fantasy particolare, privo delle classiche razze, ma dotato di un background solido e che per ognuna delle otto stirpi presenti, e giocabili, sarà svelato mano a mano grazie alle missioni assegnate all’eroe di turno.
La cosa che più mi entusiasma è la veridicità del titolo: endless legend, leggenda senza fine, sì perché il bello del gioco è l’immensità del mondo che si potrà decidere di creare.
La mappa di gioco, i parametri della quale si possono pianificare con dovizia di particolari, potrà essere veramente immensa, per dar origine a imperi “globali” di dimensioni gargantuesche e capaci di stuzzicare gli strateghi più incalliti con pianificazioni su larga scala dalla complessità titanica.
Sarà possibile non solo stabilire la grandezza di quello che diverrà il teatro delle conquiste del nostro impero, ma la stessa orografia del globo terracqueo. Il numero di continenti, di isole, fiumi, catene montuose e quant’altro, compresa la durata e rigidità degli inverni, che avranno impatti devastanti sull’economia e sulle manovre dei nostri eserciti.
Questo aspetto e il fatto che le otto razze fra le quali scegliere, oltre alle infinite razze minori da soggiogare/cooptare/ingaggiare/sfruttare, presentano caratteristiche effettivamente diverse le une dalle altre.


Si avrà quindi la possibilità di implementare tattiche e strategie, sia militari/espansionistiche, che di gestione delle risorse, diametralmente opposte.


Si passa quindi dal popolo di mercanti itineranti che baseranno il loro sviluppo sul commercio e la diplomazia a quello degli insettoidi il cui unico scopo è colonizzare e depredare più villaggi possibili, ai cultisti i quali invece di fondare nuove città vagheranno per il mondo a far proseliti, convertendo i villaggi preesistenti al proprio culto, entrando in possesso di infinite razze minori.
Le truppe per le singole razze maggiori non sono molte, ma questa carenza è ampiamente compensata dalla possibilità di personalizzarle, dal nome della singola unità al suo equipaggiamento.
Inoltre le razze minori che si possono utilizzare come truppe ausiliare per i propri eserciti sono al contrario moltissime, ognuna con le proprie peculiarità da sfruttare in battaglia.
Il meglio dal gioco si ottiene nel multiplayer on line, garantendo potenziali infinite ore di divertimento.
I turni corrono veloci, le decisioni si possono prendere in momenti ben distinti, per poi potersi concentrare sulle manovre militari, sulle esplorazioni e sulle conquiste, che possono avvenire in diversi modi, sia pagando tangenti, che convertendo i popoli grazie al “carisma” del proprio impero o pacificando i villaggi, risolvendo delle missioni proposte dagli attuali governanti.
L’interfaccia di gioco è semplice e ben realizzata. Tutto è molto intuitivo e il fatto che sia in italiano garantisce un rapido riscontro semplicemente passando col cursore sui diversi oggetti. Le descrizioni sono brevi e ben fatte, offrendoci una giocabilità immediata.
Lo garantisco io che ero lontano da tale tipologia di giochi da una quindicina d’anni e che non ho avuto particolari problemi nel calarmi nella veste del buon governatore.
La gestione delle risorse è altrettanto intuitiva con l’oro (la polvere), il cibo, i punti produzione per gli sviluppi della città e quelli per la ricerca nei diversi ambiti.
Si avrà la possibilità di scendere nel dettaglio della micro gestione delle singole città, andando a spostare la mano d’opera per perseguire efficacemente i propri obbiettivi di breve termine, oppure delegare il tutto o in parte all’intelligenza artificiale, una o più città.
Interessante anche la gestione dei piani strategici a medio-lungo termine che concederà, previo l’investimento di un certo quantitativo di punti “influenza” di godere di importanti bonus in dati settori. Essendo piani di medio termine, la possibilità di variarli avviene ovviamente solo ogni xxx turni, invogliando i giocatori a valutare con largo anticipo quelli che saranno i possibili scenari futuri.
La grafica è deliziosa, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente nel quale i nostri eserciti si muovono. Con lo zoom sarà possibile scendere al dettaglio dei singoli esagoni con relativa vegetazione/fiumi/montagne ecc. o vedere la mappa dall’alto in una sorta di cartina politica, dove ogni regione, ogni paesello e rovina ha un nome evocativo in bella mostra. 
Proprio bello insomma. Nulla da dire, un prodotto che mi sento di consigliare assolutamente! 

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