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domenica 15 dicembre 2019

Recensione: Iperborea. Oscuri Canti di Nicola Lombardi [Rating 6,5] - recensione a cura di Germano Finocchiaro


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Titolo: Iperborea. Oscuri Canti

Autore: Nicola Lombardi 



Genere: sword and sorcery 

Prezzo: 4,99 euro

Sinossi: 
Ambientati sulla mitica isola di Iperborea, terra di prodigi e oscure meraviglie, i sette racconti che compongono questa raccolta si propongono di esplorare le potenzialità narrative di questo immaginifico e terrificante universo.
Ci ritroveremo quindi a cercare assieme a re Hudmek la principessa Laghmira, rapita dal mostruoso dio-ragno Arpheg-Hor (Alla grotta di Arpheg-Hor); conosceremo l’ira distruttiva e la maledizione di un orso colossale (Il sangue di Uhr); oseremo entrare in una favolosa torre stregata, attirati dal miraggio di inimmaginabili tesori (La Torre Rossa); ci addentreremo nel bosco in cui si annida l’inconoscibile, famelica divinità Orru-Tsogha (La nona offerta); assisteremo agli stratagemmi adottati dai malefici loorval, i demoni dei ghiacci, per procacciarsi le loro prede umane (Cuori di ghiaccio); assisteremo alla rivolta che porterà alla caduta della dea Seftaa e al ritorno del culto blasfemo del dio-rospo (La nuova alba di Batramalek); e dopo secoli dal suo abbandono cammineremo con Zalyos e i suoi predoni tra le vie gelide, silenti e maledette dell’antica capitale di Iperborea, ignari di ciò che ci attende all’interno del palazzo reale  (Il custode di Beldane).
Tra maghi e guerrieri, re e negromanti, demoni sanguinari e déi antichi quanto l’universo, “Iperborea-Oscuri canti” si riallaccia alla tradizione della fantasia oscura dando vita a nuovi percorsi narrativi all’insegna dell’incubo e dell’immaginazione.

Recensione:
Iperborea è un luogo freddo e inospitale, brutale, popolato da divinità spietate e creature mostruose e terribili. Ed è il luogo dove è ambientata “Iperborea Oscuri Canti” la serie di racconti di Nicola Lombardi del genere S&S Sword&Sorcery che si rifà a grandi classici come il famoso Conan il barbaro, di cui è stata fatta anche una trasposizione cinematografica con interprete Arnold Schwarzenegger. 
Lo S&S è uno dei sottogeneri del fantasy meno rappresentato rispetto ai classici del filone Tolkieniano, soprattutto in Italia, pur trattandosi di un genere dal fascino arcaico e così i racconti di questa raccolta ne seguono tutte le peculiarità fondamentali. 
Iperborea riesce a ricreare egregiamente le atmosfere grazie anche alla prosa ricercata, ma scorrevole, e questo fattore rimane il punto forte della produzione: la paura che viene suscitata da queste creature aliene e dalle divinità, indifferenti alle emozioni e ai desideri degli uomini che si trovano sempre succubi e in balia delle loro decisioni, arrivano direttamente al lettore. 
Le trame invece sono semplici e sembrano un po’ ridondanti andando avanti, così come i personaggi stereotipati: il bandito avido, lo sciamano crudele, l’avventuriero coraggioso, il figlio avventato, con tutte le caratteristiche classiche del genere. 
I dialoghi sono brevi e diretti, anche a causa della brevità delle storie. 
Mi sento quindi di poter consigliare Iperborea Oscuri Canti soprattutto a chi vuole cominciare a prendere confidenza con questo genere, un po’ più di nicchia, ma credo che ci sia bisogno di osare di più per creare qualcosa di innovativo.
Voto 6,5


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